L’ingiustizia del voto a scuola

A scuola ogni anno si ripete il triste rituale dei voti, un rito che per poco tempo permette al corpo docente di esercitare l’autorità spesso perduta in tutti gli altri giorni di scuola. Per i bambini e le bambine più piccole – chi è in prima o seconda elementare, ma troppo spesso anche dopo – il rituale ottiene quello che spesso i riti di passaggio si prefiggono: il trauma.Continua a leggere “L’ingiustizia del voto a scuola”

Storie di un’altra scuola possibile

L’estate che verrà – storie di un’altra scuola possibile, film-documentario di Claudia Cipriani.*

È un viaggio per le scuole italiane in tre tappe: tre ordini di scuola in tre diversi contesti. Tre età, tre paesaggi, tre stagioni. I riflessi delle luci sui navigli milanesi che si contemplano con lo sguardo ammaliato e inquieto dei bambini. Le solitarie nebbie padane in cui ci si rifugia e ci si cerca da adolescenti. L’assolato uliveto salernitano in cui si ride e discute a diciott’anni. È un film di insegnanti e di studenti di tre scuole in cui si ha voglia di costruire comunità educative altre. Altre rispetto a quelle volute dalle riformette della scuola che sono concepite lontane dai corridoi e dalle aule, prestando soprattutto attenzione a far tornare i conti e a guadagnarsi qualche consenso rispolverando vecchi simboli dell’autorità. Com’è possibile che tutte le riforme ignorino che i bambini imparano facendo e toccando, osservando e manipolando, si chiede incredula un’insegnante. Com’è possibile? annocheverr1

Le scuole del film non sono e non vogliono essere eccezionali: ce ne sono molte, ancor più di quante probabilmente ci si immagini, ma faticano a far sistema, stentano a imporsi come modelli per discutere il futuro della scuola pubblica in Italia. Come si costruisce un rapporto di fiducia? Come si coinvolge? Come si trasmettono i saperi? Come si valuta? Le domande che ci si pone tutti i giorni nelle scuole. Il film di Claudia Cipriani racconta di competenze diffuse e di lavori sotterranei.

annocheverr3È un film politico perché offre materiali per pensare la scuola oggi a partire da, come si dice, buone pratiche. E lo fa riprendendo con una telecamera che non si nasconde ma diventa parte della scena raccontata, lo fa cogliendo con affetto frammenti di esperienze di bambini e ragazzi che nelle scuole passano crescendo (o crescono passando) e di chi, in quelle scuole, ci resta con passione tutta la propria vita.annocheverra2

* di Andrea Lanza


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Nella scuola felice si può…

Ma esistono le scuole felici? Si possono provare a costruire? Quali sono gli ingredienti? Una scuola elementare senza zaino, senza voti, senza libri e senza fotocopie dove ciascun bambino e ciascuna bambina può scegliere ogni giorno cosa imparare è una bella idea per il futuro? Come si possono provare a costruire? Quali sono gli ingredienti? Una scuola senza zaini, senza libri di testo, senza fotocopie e senza voti può essere una proposta positiva?Continua a leggere “Nella scuola felice si può…”

Valutare senza voti

Valutare senza voti alle scuole elementari è possibile e anche legale, basta volerlo. Ne abbiamo parlato in questa intervista con il maestro Davide Tamagnini che lo fa normalmente, ha scritto un articolo in proposito ed è intervenuto al seminario SI PUÒ FARE? Laboratorio di ricerca sulla valutazione dal SAC e la rivista Gli Asini.
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Sortirne tutti insie­me è la politica

Cara signora,

lei di me non ricorderà nemmeno il nome. Ne ha bocciati tanti.

Io invece ho ripensato spesso a lei, ai suoi colleghi, a quell’istituzione che chiamate scuola, ai ragazzi che «respingete».

Ci respingete nei campi e nelle fabbriche e ci dimenticate.Continua a leggere “Sortirne tutti insie­me è la politica”

Valutazione insegnanti? Perché no?

La qualità degli insegnanti fa discutere politici e sindacati in tutto il mondo. Sembra che nessuno abbia trovato un modo per migliorarla. Ma per quanto complessa e difficile la professione docente non deve essere valutata? Forse le domande dovrebbero essere da chi? e a quale fine? Ma non se sia il caso. Un altro articolo tradotto da Internazionale ripropone la questione.Continua a leggere “Valutazione insegnanti? Perché no?”