Socrate in classe

I bambini sono dotati di un fiuto infallibile e di un’irriducibile determinazione per le domande radicali dell’esistenza umana, perciò sono spontaneamente filosofi. L’insegnante è chiamato sempre più a diventare un partner della conversazione. Questa la premessa autobiografica dell’autrice di “Socrate in classe” e “Creature variopinte”.

Il bambino democratico

A partire dagli anni Ottanta, la crisi dell’autorità e della tradizione si sono approfondite con il neoliberismo: i partiti conservatori rifiutano il vecchio. Come cambia la pedagogia in una società in cui è sempre più radicata e radicale l’illusione che gli individui siano naturali? Le possibilità dell’azione educativa sono oggi rimesse in discussione dalla trasformazione delle nostre società in tre direzioni: la trasformazione della funzione sociale della famiglia, la difficoltà d’insegnare in una società che delegittima l’idea stessa di autorità, la progressiva riduzione della conoscenza costitutiva del soggetto a dei sapere funzionali.

La Sfida dei 10 giorni senza schermi, una formula sperimentata per ridurre il tempo-schermo

La dipendenza dagli schermi è un problema sociale sempre più rilevante che può essere affrontato solo con sinergie tra istituzione e società, tra famiglie e insegnanti, per dare concrete alternative felici per il tempo libero alle nuove generazioni nel gioco con altri/e. Broduer descrive gli esperimenti che, creando un momentaneo distacco dagli schermi, hanno permesso un approccio molto più consapevole ai partecipanti di questi progetti.

Sortirne tutti insie­me è la politica

L’inizio della celebre opera collettiva rimane ancora di estrema attualità, soprattutto se pensiamo a quanti milioni di bambini e bambine oggi devono camminare ogni giorno nel mondo per arrivare alla loro scuola, il buon senso contadino ci ricorda: “sarà sem­pre meglio della merda”. Forse chi non deve camminare non sempre l’apprezza abbastanza.