4 passi avanti con gli schermi

Pubblichiamo la traduzione italiana della campagna “4 passi avanti con gli schermi”, ideata da Sabine Duflo, divulgata dalle rete delle associazioni francesi di sensibilizzazione agli schermi e pubblicata dal sito del ministero della famiglia francese. Sono 4 consigli pratici da attuare in tutte le famiglie affinché i genitori si sentano più responsabili e facciamo qualcosaContinua a leggere “4 passi avanti con gli schermi”

Schermi a scuola? ecco come!

Mentre in Italia le scuole vengono sommersi da Lim e schermi di ogni genere, solo in pochi se ne chiedono l’utilità. Serviranno a rivoluzionare una didattica stanca? Ad essere aggiornati con le tecnologie? A portare la pubblicità nella scuole? Sui pericoli del tempo-schermo non solo le associaizoni pediatriche e l’OMS ne raccomanda un uso ultraContinua a leggere “Schermi a scuola? ecco come!”

Tempo-schermo, ne va della salute

Tempo-schermo (screen time), parola in Italia quasi mai usata, è il tempo di esposizione agli schermi (TV, videogiochi, DVD, socialnetwork, etc…). Di tempo-schermo per bambini e bambine nell’età dello sviluppo, ne parlano invece l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Associazione Americana di Pediatri (AAP) che ritengono pericolosa (sulla base di studi e non di opinioni) Continua a leggere “Tempo-schermo, ne va della salute”

Schermi e tablet, per un approccio prudente

Sabine Duflo, psicologa e pisicoterapeuta, è promotrice di campagne contro l’uso eccessivo di TV e nuove tecnologie; in questa intervista presenta la nuova campagna “4 passi avanti” appoggiata dal ministero della famiglia francese. Spiega in modo semplice ma con basi scientifiche le ragioni per cui troppi minuti al giorno di esposizione agli schermi in etàContinua a leggere “Schermi e tablet, per un approccio prudente”

Bambini ribelli per servire meglio il mercato

Vance Packard ha mirabilmente descritto come il mercato prende la parte dei bambini contro gli adulti, destrutturando il principio di autorità. Le sue parole del 1956 hanno una attualità dirompente. Per lui il mercato compie una subdola azione di cecchinaggio contro i simboli dell’autorità dei genitori, esaltando la ribellione per fini commerciali. Ecco la parteContinua a leggere “Bambini ribelli per servire meglio il mercato”

Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto

Un libro sotto forma di romanzo che racconta il travolgente esperimento di una scuola in cui gli alunni decidono di fare a meno degli schermi per 10 giorni per essere più consapevoli il resto della vita del potere delle nuove tecnologie. In questo blog abbiamo già ampiamente parlato della rete che sta promuovendo l’esperimento diContinua a leggere “Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto”

Diario di un pubblicitario

° di Frédéric Beigbeder Mi chiamo Octave e mi vesto da apc. Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. Cielo sempre blu, ragazze sempre belle, una felicità perfetta, ritoccata in Photoshop. Immagini leccate, musiche nel vento.Continua a leggere “Diario di un pubblicitario”

Dipendenze da internet

Come possiamo usare correttametne internet senza esserne dipendenti? Ascolta l’intervista di RBE al medico Paolo Giovannelli, il fondatore di ESC che ha organizzato il primo incontro internazionale sulle dipendenze da internet. E’ vero che internet può causare dipendenze? Internet può modificare le capacità di riflettere, approfondire, sentire, concentrarsi?

Baby promoters e baby consumatori

Sarah è una ragazzina brillante e vivace, ha un buon carattere, che a scuola la trasforma in una piccola calamita, sempre al centro del divertimento. Passa molto tempo al computer e ultimamente ha cominciato a usare internet per giocare e chattare. Sarah ha anche un segreto: essendo una ragazzina piena di impegni e con molti contatti, è stata reclutata attraverso la chat-room di un sito per bambini per lavorare come venditrice. Questa è una delle tante storie contenute nel libro di denuncia del Kids marketing di Mayo e Nairn: Baby consumatori, come il mercato compra i nostri figli.

La Sfida dei 10 giorni senza schermi, una formula sperimentata per ridurre il tempo-schermo

La dipendenza dagli schermi è un problema sociale sempre più rilevante che può essere affrontato solo con sinergie tra istituzione e società, tra famiglie e insegnanti, per dare concrete alternative felici per il tempo libero alle nuove generazioni nel gioco con altri/e. Broduer descrive gli esperimenti che, creando un momentaneo distacco dagli schermi, hanno permesso un approccio molto più consapevole ai partecipanti di questi progetti.

La pedagogia del tasto play (1)

In queste pagine Stefano Laffi tratteggia una delle migliori sintesi sulle relazioni tra pedagogia e tecnologia: il tasto play è diventato forse il grande educatore? Se gli oggetti educano, qual è la pedagogia messa in atto da un ambiente materiale governato dal tasto play?

I bambini sono per la maggior parte poveri e i poveri sono, per la maggior parte, bambini

Giorno dopo giorno, si nega ai bambini il diritto di essere tali. I fatti, che si burlano di questo diritto, impartiscono i loro insegnamenti nella vita quotidiana. Il mondo tratta i bambini ricchi come se fossero denaro, affinché si abituino ad agire come agisce il denaro. Il mondo tratta i bambini poveri come se fosseroContinua a leggere “I bambini sono per la maggior parte poveri e i poveri sono, per la maggior parte, bambini”

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (II)

Con la seconda parte dello scritto di Franco Lorenzoni, che ringrazio per il contributo offerto a GloBildung, continuano le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica. Scava più il lombrico reale o quello virtuale?

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (I)

Continuiamo le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica con uno scritto di Franco Lorenzoni in due parti, ecco la prima. Elias Canetti, in quello splendido romanzo sulla percezione infantile del mondo che è La lingua salvata, racconta di essere grato a sua madre per il senso di vastità che gli ha saputo donare.

Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile

“Lo schermo è pericoloso. Oggi gli studi scientifici si contano a migliaia – e gli scienziati hanno individuato i danni causati ai giovani cervelli per l’esposizione agli schermi.” Le parole di Jacques Brodeur sono semplici, non allarmiste e non fataliste, ma guardano in faccia la realtà e prendono in considerazione le malattie, le intossicazioni eContinua a leggere “Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile”

Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!

Il convegno Maitrise des écrans – Parigi il 30 aprile 2014 – era organizzato da insegnanti, alunni, genitori, studiosi che hanno confrontato le loro esperienze di spegnimento degli schermi sperimentate in Francia dal 2006 (175) e in Canada dal 2003 (con oltre 100). Nella presentazione si legge: “Oggi, gli schermi sono onnipresenti nella nostra vitaContinua a leggere “Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!”