L’infanzia non è un gioco

Con una mano chiediamo che i bambini siano tutelati dagli aspetti più immorali del mondo degli adulti, alimentando il mito della purezza e innocenza dell’infanzia. Con l’altra ci aspettiamo che vi si immergano fin da subito, assorbendone i principi e le regole. Adulti che vogliono diventare bambini ma che li adultizzano. Dai bambini vogliamo tutto e il contrario di tutto. Soprattutto vogliamo che siano adulti il più in fretta possibile così da placare la nostra ansia da prestazione di genitori insicuri. Ma la crescita, come una conversazione, necessita di spazi, silenzi, pause. I media sono saturi di campagne sulla difesa dell’infanzia (i pedofili, l’inquinamento, l’eccesso di violenza, il bullismo, il lavoro minorile, gli alimenti OGM, i giocattoli d’importazione, etc…). Tuttavia questa infanzia intoccabile, da difendere strenuamente contro ogni nemico e appagare a costo di indebitarsi, nasconde un lato oscuro.

La teologia queer può servire alla pedagogia?

Continuano le conversazioni radiofoniche con la pastora e teologa Daniela Di Carlo su RBE per interrogarci su come la riflessione teologica sul gender possa aiutare un pensiero etico-pedagogico: come pensare a una pedagogia queer capace di educare al genere senza ingabbiare in un genere? ASCOLTA: CON CHE GENERE DI TEOLOGIA? DANIELA DI CARLO ASCOLTA: LAContinua a leggere “La teologia queer può servire alla pedagogia?”

Globildung compie un anno, grazie lettor

Grazie a voi, pochi/e lettor che nel 2014 – da ben 17 paesi del globo – avete letto qualcosa su Globildung. Siamo al primo giro. Niente tuit, purtroppo i miei post hanno bisogno di più di venti secondi (e di essere letti, non guardati). Forse se ne inizia a vedere la trama: educare al genere,Continua a leggere “Globildung compie un anno, grazie lettor”