Autismo virtuale e demenza digitale

Il tempo-schermo in età prescolare favorisce l’insorgere di problemi di linguaggio, di attenzione, oltre che di alimentazione e sonno; non ultimo, favorisce l’insorgere di quello che in Francia è stato definito “autismo virtuale”, perché presenta sintomi simili agli spettri di autismo benché non sia definibile autismo: infatti se si interrompe il tempo-schermo questi sintomi scompaiono. Marcelli ha parlato di evidenze cliniche che caratterizzano l’esposizione precoce e eccessiva agli schermi in tutte le sue forme (EPEE).

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Il bambino sovrano

Da dove proviene l’idea del bambino re della famiglia? L’idea che ogni figlio o figlia sia principe o principessa? Marcelli descrive come la crisi dell’autorità dei genitori stia lasciando lo spazio a una nuova concezione dell’infanzia dove il bambino è il nuovo capo della famiglia.

“I medici, i pediatri e in particolare gli psichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza sono sempre più sollecitati da genitori che, stando alle loro parole, ‘non ce la fanno più’. La relativa novità consiste nel fatto che queste richieste riguardano ragazzi sempre più giovani: non è più un caso eccezionale che dei genitori chiedano un consulto per bambini di due o tre anni: corrono dappertutto, si arrampicano sui mobili, hanno crisi di rabbia per qualsiasi cosa, quando si dice loro di no, ma persino, a volte, quando si dice loro di sì! Rifiutano di mangiare a tavola, pretendono questo o quell’alimento, fanno continuamente i capricci, decidono il programma televisivo e impongono la videocassetta che hanno già visto cento volte; quando escono, nei negozi è un crescendo di richieste imperiose e il minimo rifiuto provoca una collera clamorosa, che obbliga a battere in ritirata con un senso di colpa e vergogna […]”. Continua a leggere “Il bambino sovrano”