Autismo virtuale e demenza digitale

Il tempo-schermo in età prescolare favorisce l’insorgere di problemi di linguaggio, di attenzione, oltre che di alimentazione e sonno; non ultimo, favorisce l’insorgere di quello che in Francia è stato definito “autismo virtuale”, perché presenta sintomi simili agli spettri di autismo benché non sia definibile autismo: infatti se si interrompe il tempo-schermo questi sintomi scompaiono.Continua a leggere “Autismo virtuale e demenza digitale”

Tempo-schermo, cervello disponibile

C’è chi ha sostenuto che il nuovo divario digitale – o digital divide – tra ricchi e poveri è dato dalla non esposizione agli schermi. Mentre i bambini più ricchi beneficiano di un’educazione basata sull’interazione umana, lontano dalle nuove tecnologie, i bambini poveri si ritrovano davanti agli schermi a casa ma in alcuni casi ancheContinua a leggere “Tempo-schermo, cervello disponibile”

scuole 10 giorni senza schermi

In questa intervista la maestra e scrittrice Sophie Rigal-Goulard ci racconta come la vera esperienza delle scuole che per 10 giorni permettono a tutt le famiglie dei loro allievi di vivere senza schermi sia diventato un racconto, appena tradotto in italiano. Lei ha vissuto la sfida dei dieci giorni, e ne ha scritto un libro comeContinua a leggere “scuole 10 giorni senza schermi”

4 passi avanti con gli schermi

Pubblichiamo la traduzione italiana della campagna “4 passi avanti con gli schermi”, ideata da Sabine Duflo, divulgata dalle rete delle associazioni francesi di sensibilizzazione agli schermi e pubblicata dal sito del ministero della famiglia francese. Sono 4 consigli pratici da attuare in tutte le famiglie affinché i genitori si sentano più responsabili e facciamo qualcosaContinua a leggere “4 passi avanti con gli schermi”

Schermi a scuola? ecco come!

Mentre in Italia le scuole vengono sommersi da Lim e schermi di ogni genere, solo in pochi se ne chiedono l’utilità. Serviranno a rivoluzionare una didattica stanca? Ad essere aggiornati con le tecnologie? A portare la pubblicità nella scuole? Sui pericoli del tempo-schermo non solo le associaizoni pediatriche e l’OMS ne raccomanda un uso ultraContinua a leggere “Schermi a scuola? ecco come!”

In internet, ma non soli

Ecco alcuni consigli per nonni e nonne su come essere d’aiuto ai nipoti per la navigazione in internet. Tratto da un saggio di Silvia Vegetti Finzi. Condividere delle regole, affiancare, che non significa stare di fianco, ma essere d’aiuto ad orizzontarsi. Ecco come nonni e nonne possono essere fonte di saggenza per orientarsi in unContinua a leggere “In internet, ma non soli”

Tempo-schermo, ne va della salute

Tempo-schermo (screen time), parola in Italia quasi mai usata, è il tempo di esposizione agli schermi (TV, videogiochi, DVD, socialnetwork, etc…). Di tempo-schermo per bambini e bambine nell’età dello sviluppo, ne parlano invece l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Associazione Americana di Pediatri (AAP) che ritengono pericolosa (sulla base di studi e non di opinioni) Continua a leggere “Tempo-schermo, ne va della salute”

Schermi e tablet, per un approccio prudente

Sabine Duflo, psicologa e pisicoterapeuta, è promotrice di campagne contro l’uso eccessivo di TV e nuove tecnologie; in questa intervista presenta la nuova campagna “4 passi avanti” appoggiata dal ministero della famiglia francese. Spiega in modo semplice ma con basi scientifiche le ragioni per cui troppi minuti al giorno di esposizione agli schermi in etàContinua a leggere “Schermi e tablet, per un approccio prudente”

Immagini pedofile e paure incontrollate

Perché la famossima fotografia della bambina vietnamita che fugge nuda dai bombardamenti al napaln mezzo secolo fa era considerata una tragica immagine della brutalità della guerra e oggi è censurata da facebook come immagine pedofila? Cosa è cambiato nella percezione dell’infanzia in questo mezzo secolo per farci vedere diversamente la stessa fotografia?

Nelle scuole felici si ascolta

Sclavi e Giornelli ci invitano a pensare all’ascolto attivo come a una dimensione importante che si distingue dall’ascolto normale perché presuppone una relazione e la volontà di stare in relazione, di riconoscere che la persona che abbiamo di fronte ha le sue ragioni ed è intelligente. E’ importante pensare che il conflitto sia inevitabile perché

Bambini ribelli per servire meglio il mercato

Vance Packard ha mirabilmente descritto come il mercato prende la parte dei bambini contro gli adulti, destrutturando il principio di autorità. Le sue parole del 1956 hanno una attualità dirompente. Per lui il mercato compie una subdola azione di cecchinaggio contro i simboli dell’autorità dei genitori, esaltando la ribellione per fini commerciali. Ecco la parteContinua a leggere “Bambini ribelli per servire meglio il mercato”

Dipendenze da internet

Come possiamo usare correttametne internet senza esserne dipendenti? Ascolta l’intervista di RBE al medico Paolo Giovannelli, il fondatore di ESC che ha organizzato il primo incontro internazionale sulle dipendenze da internet. E’ vero che internet può causare dipendenze? Internet può modificare le capacità di riflettere, approfondire, sentire, concentrarsi?

Reti sociali online: le libertà in un profilo

Facebook proclama: «è gratis, e lo sarà sempre»… ma cosa? Se non vedi il prezzo, significa che la merce siamo noi, i nostri gusti e le nostre preferenze. Come è possibile un uso intelligente, creativo e fuori dalle logiche di mercato? Ippolita ci propone una critica dell’informatica del dominio, per una pedagogia liberante, né luddista né deprivata di senso critico.

Autodifesa digitale

Come si fa a convivere con i dispositivi digitali? Si possono usare senza essere usati? Siamo sotto controllo, senza via d’uscita? E i più piccoli? E i più anziani? Nessuno ci ha costretto a connetterci né a delegare parti rilevanti della nostra vita a servizi commerciali gratuiti. Uscirne insieme è la proposta politico-pedagogica di Ippolita.

Non c’è più tempo per il gioco libero

Oggi i bambini e le bambine non hanno più tempo per giocare tra di loro. tempo per esplorare, tempo per annoiarsi, tempo per inventarsi giochi, tempo per mettersi nei guai e tempo per tirarsene fuori da soli. tempo per stare con coetanei senza adulti. La vita a scuola e nel tempo libero è gestita eContinua a leggere “Non c’è più tempo per il gioco libero”