L’educazione popolare di Paulo Freire come alternativa di civiltà

di Giulio Girardi °

Crisi dell’educazione popolare liberatrice all’epoca della globalizzazione neoliberale

La conclusione di un’analisi rigorosa della globalizzazione è per molti educatori e molte educatrici popolari un sentimento di fatalismo e d’impotenza. Un’alternativa è impossibile perché non esiste né può esistere una forma più razionale ed efficiente di organizzare la società. Un’alternativa è impossibile perché non esiste, né può esistere, una forza capace di costruirla, contrapponendosi al blocco dominante: perché dopo il crollo del campo socialista, la correlazione di forze mondiali è totalmente favorevole ai blocchi imperiali, in primo luogo a quello statunitense. Dall’altro lato, gli stessi poveri non credono nei poveri e pertanto non possono arrivare a costruire una forza storica antagonista. Un’alternativa è impossibile perché i blocchi imperiali non dominano soltanto la politica e l’economia mondiale, ma anche la coscienza della gente: inculcano così una cultura del fatalismo, che introietta le relazioni di dominio, considerandole necessarie e naturali.Continua a leggere “L’educazione popolare di Paulo Freire come alternativa di civiltà”