Tempo-schermo, cervello disponibile

C’è chi ha sostenuto che il nuovo divario digitale – o digital divide – tra ricchi e poveri è dato dalla non esposizione agli schermi. Mentre i bambini più ricchi beneficiano di un’educazione basata sull’interazione umana, lontano dalle nuove tecnologie, i bambini poveri si ritrovano davanti agli schermi a casa ma in alcuni casi anche a scuola. Mentre i genitori di famiglie ricche sono sempre più preoccupati per gli effetti degli schermi sui loro figli e stanno cercando di allontanarli, si teme un nuovo divario digitale: bambini/e delle classi medie e basse potrebbero crescere a contatto con gli schermi mentre quelli dell’élite ritornano ai giocattoli di legno e al lusso delle relazioni umane. E’ sempre più evidente che la deconnessione sia un tempo prezioso, anzi di lusso, riservato ai ricchi e un ambizioso diritto da rivendicare da parte dei sindacati. Osservando gli Stati Uniti possiamo riflettere anche alla luce dell’esperienza di 20 anni di schermi a scuola di Channel One News. A chi servono gli schermi a scuola?Continua a leggere “Tempo-schermo, cervello disponibile”

Divario digitale del tempo-schermo

Abbiamo forse finito di istallare le lavagna interattive in tutte le scuole italiane? Il New York Times ci avvisa che oggi il vero divario digitale (digital divide) tra ricchi e poveri sta tra chi cresce con scarso tempo-schermo a scuola e chi cresce con troppo tempo-schermo; consiste cioè – secondo il NYTimes – nel bandire le tecnologie digitali dalle scuole. Questo è almeno ciò che fanno le famiglie ricche negli USA.Continua a leggere “Divario digitale del tempo-schermo”