Schermi a scuola? ecco come!

Mentre in Italia le scuole vengono sommersi da Lim e schermi di ogni genere, solo in pochi se ne chiedono l’utilità. Serviranno a rivoluzionare una didattica stanca? Ad essere aggiornati con le tecnologie? A portare la pubblicità nella scuole? Sui pericoli del tempo-schermo non solo le associaizoni pediatriche e l’OMS ne raccomanda un uso ultraContinua a leggere “Schermi a scuola? ecco come!”

La Sfida dei 10 giorni senza schermi, una formula sperimentata per ridurre il tempo-schermo

La dipendenza dagli schermi è un problema sociale sempre più rilevante che può essere affrontato solo con sinergie tra istituzione e società, tra famiglie e insegnanti, per dare concrete alternative felici per il tempo libero alle nuove generazioni nel gioco con altri/e. Broduer descrive gli esperimenti che, creando un momentaneo distacco dagli schermi, hanno permesso un approccio molto più consapevole ai partecipanti di questi progetti.

Fantastiche tecnologie moderne … per servire i bambini o per asservirli?

I capi di industrie che utilizzano gli schermi per catturare l’attenzione dei bambini sono ben consapevoli dei danni ma non vi rinunciano per le strategie di marketing. Esperte in campo medico, pedagogico, dei servizi sociali e sociologhe descrivono i rischi di malattie e disfuzioni legate all’eccesso di tempo-schermo. Ci sono però alternative, ben collaudate da anni da migliaia di giovani e le loro famiglie.

L’entusiasmo dei bambini per gli schermi: preoccuparsi o no?

Genitori, insegnanti e operatori sanitari vedono aumentare ad alta velocità la quantità di tempo che bambini e adolescenti trascorrono davanti agli schermi di tutti i tipi a discapito del tempo libero e del tempo di dialogo. Per fortuna si stanno studiando gli effetti positivi del distacco dagli schermi e ci sono progetti che coinvolgono la cittadinanza partendo dalle scuole, come quelli diffusi dall’autore di questo articolo Jacques Brodeur.