Natale o Babbo Natale?

Il Natale è sempre più una festa consumistica. Il senso del Natale sfugge sempre più, sia esso un senso laico o religioso. Nella modernità il Natale è sempre stata la festa dell’intimità, della famiglia, e forse anche per questo, è stato selezionato nel tempo come la festa per eccellenza. Per capire come mai oggi iContinua a leggere “Natale o Babbo Natale?”

Che cos’è il Natale?

di H. Arendt Dopo i celebri Che cos’è la filosofia dell’esistenza, Che cos’è la libertà? Che cos’è l’autorità?, ecco uno scritto sul Natale del 1958, trattenuto dalla censura postale israeliana, pubblicato in USA quest’anno, in italiano presentato da 400colpi qui in anteprima; è stupefacente come la filosofa ebrea riesca a spiegare il senso profondo dellaContinua a leggere “Che cos’è il Natale?”

Siamo innocenti?

“E l’uomo del nostro secolo non poteva trovare altro modo più chiaro di esprimere il proprio scontento rispetto al mondo, il proprio disgusto di fronte alle cose come sono, del rifiuto di assumersi la responsabilità di tutto questo di fronte ai figli. Quasi che ogni giorno i genitori dicessero:

Testimonianze lunari

Il 14 dicembre 1972 lasciava per l’ultima volta il suolo lunare un essere umano. Le testimonianze poco conosciute sulla fragilità, bellezza e unicità del nosto pianeta madre visto da lontano lasciate da questi atronauti sembrano più in sintonia con le scienze umane, fisiche e biologiche di questo secolo.

Il bambino democratico

A partire dagli anni Ottanta, la crisi dell’autorità e della tradizione si sono approfondite con il neoliberismo: i partiti conservatori rifiutano il vecchio. Come cambia la pedagogia in una società in cui è sempre più radicata e radicale l’illusione che gli individui siano naturali? Le possibilità dell’azione educativa sono oggi rimesse in discussione dalla trasformazione delle nostre società in tre direzioni: la trasformazione della funzione sociale della famiglia, la difficoltà d’insegnare in una società che delegittima l’idea stessa di autorità, la progressiva riduzione della conoscenza costitutiva del soggetto a dei sapere funzionali.

Perdere tempo per educare

Cosa sta modificando questo mondo sempre più veloce nelle relazioni pedagogiche? Quale attenzione, quale concentrazione, quale profondità? Le nuove tecnologie rendono tutti gli aspetti della vita più rapidi ma cosa si sta modificando nell’età evolutiva quando queste tecnologie si sostituiscono al tempo che gli adulti passano insieme alla prole? Per chi ha ostinatamente un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, si trasformano in occasione di scoperta del valore del perdere tempo e della lentezza educativa: sottrazione dal tempo-schermo, tempo per il dialogo e il conflitto possono essere testimonianza di amore?

E’ possibile una pedagogia della decrescita?

E’ possibile una pedagogia della decrescita? Una pedagogia della resistenza ai valori pervasivi del marketing? Serge Latouche nell’intervista a RBE (in onda il 16/3 e il 23/3 su http://www.rbe.it alle 15:30) si definisce rivoluzionario conservatore per