L’ingiustizia del voto a scuola

A scuola ogni anno si ripete il triste rituale dei voti, un rito che per poco tempo permette al corpo docente di esercitare l’autorità spesso perduta in tutti gli altri giorni di scuola. Per i bambini e le bambine più piccole – chi è in prima o seconda elementare, ma troppo spesso anche dopo –Continua a leggere “L’ingiustizia del voto a scuola”

Quando sarai grande (tornerai a casa sol*)

Perchè i bambini fino a 14 anni devono tornare a casa da scuola con degli adulti? Chiara Saraceno oggi su Repubblica ci dà ragionevoli idee sul perché non sia opportuno. Vorrei però chiedermi come sia possibile che oggi sia potuto venire in mente il contrario (vietare la libera scelta alle famiglie). Forse educare all’autonomia nonContinua a leggere “Quando sarai grande (tornerai a casa sol*)”

Storie di un’altra scuola possibile

L’estate che verrà – storie di un’altra scuola possibile, film-documentario di Claudia Cipriani.* È un viaggio per le scuole italiane in tre tappe: tre ordini di scuola in tre diversi contesti. Tre età, tre paesaggi, tre stagioni. I riflessi delle luci sui navigli milanesi che si contemplano con lo sguardo ammaliato e inquieto dei bambini.Continua a leggere “Storie di un’altra scuola possibile”

Fuori dalla propria cella

Tre cose che avete imparato in carcere: con una certa temerarietà e accettando di essere banale, questo è stato uno dei primi temi di scrittura che ho dato al reparto maschile. Piccole reazioni di stupore negli occhi e nei visi: forse si aspettavano un inizio più fantasioso. Come dar loro torto?

Psicologi a scuola (per aiutare gli insegnanti)

° di Marco Vinicio Masoni I ragazzi nati e formati in questi ultimi trenta anni chiedono qualcosa di inaudito rispetto al passato. Sapete che oggi scorre nei discorsi comuni una parola, che, diffusissima, sembra non abbia avuto storia, sembra che ci sia sempre stata, ma la parola è giovane: “Motivazione”. Solo trenta anni fa eraContinua a leggere “Psicologi a scuola (per aiutare gli insegnanti)”

Nelle scuole felici si ascolta

Sclavi e Giornelli ci invitano a pensare all’ascolto attivo come a una dimensione importante che si distingue dall’ascolto normale perché presuppone una relazione e la volontà di stare in relazione, di riconoscere che la persona che abbiamo di fronte ha le sue ragioni ed è intelligente. E’ importante pensare che il conflitto sia inevitabile perché

Nella scuola felice si può…

Ma esistono le scuole felici? Si possono provare a costruire? Quali sono gli ingredienti? Una scuola elementare senza zaino, senza voti, senza libri e senza fotocopie dove ciascun bambino e ciascuna bambina può scegliere ogni giorno cosa imparare è una bella idea per il futuro? Come si possono provare a costruire? Quali sono gli ingredienti?Continua a leggere “Nella scuola felice si può…”

Socrate in classe

I bambini sono dotati di un fiuto infallibile e di un’irriducibile determinazione per le domande radicali dell’esistenza umana, perciò sono spontaneamente filosofi. L’insegnante è chiamato sempre più a diventare un partner della conversazione. Questa la premessa autobiografica dell’autrice di “Socrate in classe” e “Creature variopinte”.

Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto

Un libro sotto forma di romanzo che racconta il travolgente esperimento di una scuola in cui gli alunni decidono di fare a meno degli schermi per 10 giorni per essere più consapevoli il resto della vita del potere delle nuove tecnologie. In questo blog abbiamo già ampiamente parlato della rete che sta promuovendo l’esperimento diContinua a leggere “Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto”

Valutare senza voti

Valutare senza voti alle scuole elementari è possibile e anche legale, basta volerlo. Ne abbiamo parlato in questa intervista con il maestro Davide Tamagnini che lo fa normalmente, ha scritto un articolo in proposito ed è intervenuto al seminario SI PUÒ FARE? Laboratorio di ricerca sulla valutazione dal SAC e la rivista Gli Asini.

Metacognizione: babbuini meglio di bambine/i?

Se i babbuini si divertono con ragionamenti analogici e sono capaci di metacognizione perché a scuola bisogna iniziare solo tardi? Nel centro di primatologia di Rousset, ad Aixen-Provence, i babbuini possono accedere a loro piacimento ad alcuni test cognitivi collocati vicino al loro recinto. Ogni scimmia esegue fino a un migliaio di test ogni giorno.Continua a leggere “Metacognizione: babbuini meglio di bambine/i?”

Fantastiche tecnologie moderne … per servire i bambini o per asservirli?

I capi di industrie che utilizzano gli schermi per catturare l’attenzione dei bambini sono ben consapevoli dei danni ma non vi rinunciano per le strategie di marketing. Esperte in campo medico, pedagogico, dei servizi sociali e sociologhe descrivono i rischi di malattie e disfuzioni legate all’eccesso di tempo-schermo. Ci sono però alternative, ben collaudate da anni da migliaia di giovani e le loro famiglie.

Sortirne tutti insie­me è la politica

L’inizio della celebre opera collettiva rimane ancora di estrema attualità, soprattutto se pensiamo a quanti milioni di bambini e bambine oggi devono camminare ogni giorno nel mondo per arrivare alla loro scuola, il buon senso contadino ci ricorda: “sarà sem­pre meglio della merda”. Forse chi non deve camminare non sempre l’apprezza abbastanza.

Autonomia scolastica e mercificazione

Da oltre 30 anni dietro le riforme della scuola si nascondono in tutto il globo tendenze simili con tre scopi: creare un mercato mondiale dell’istruzione, mercificare l’istruzione e far emergere i mercati delle tecnologie informatiche. Nico Hirtt ha già descritto brevemente la creazione del mercato mondiale dell’istruzione (leggi post precedente), ma la scuola al servizioContinua a leggere “Autonomia scolastica e mercificazione”

Autonomia scolastica e privatizzazioni

La riforma della scuola proposta dal governo italiano non è che un piccolo tassello di un trend globale, che dietro le parole di riforma, autonomia, competenze, decentralizzazione, professionalità docenti e accountability, nasconde dei piani precisi anche se contraddittori. La scuola è dei privati, delle famiglie. Piani riformisti solo per i benefici portati alle aristocrazie finanziarieContinua a leggere “Autonomia scolastica e privatizzazioni”

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (II)

Con la seconda parte dello scritto di Franco Lorenzoni, che ringrazio per il contributo offerto a GloBildung, continuano le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica. Scava più il lombrico reale o quello virtuale?

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (I)

Continuiamo le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica con uno scritto di Franco Lorenzoni in due parti, ecco la prima. Elias Canetti, in quello splendido romanzo sulla percezione infantile del mondo che è La lingua salvata, racconta di essere grato a sua madre per il senso di vastità che gli ha saputo donare.

Le tante anime di Giove

Dall’Indice della Scuola ecco l’anticipazione online della recensione di Vincenzo Viola del libro di Franco Lorenzoni, I bambini pensano grande, cronaca di Una avventura Pedagogica. “La filosofia è nascosta e noi la dobbiamo trovare. Noi, nel fare questo spettacolo, l’abbiamo trovata”.

Discorso inaugurale

In questo breve eccezionale discorso – per la prima volta integralmente sul web – la Montessori parla al popolo del rione San Lorenzo, ma anche al pianeta terra globale, unendo con poche parole i suoi pensieri: vi troviamo l’attualità dei motivi politici della pedagogia, i compiti pedagogici della politica, la sua posizione esistenziale, vicina a Nietzsche e al cristianesimo. Le nuove case per bambini, all’estero chiamate Kindergarden, avrebbero permesso nella sua idea la liberazione della donna e dei poveri.

Linguaggio inclusivo per educare al genere

L’incontro con l’educazione al genere è per me iniziato oltre 20 anni fa al centro ecumenico di agape. Si trattò e si è sempre trattato di uno scontro, di un conflitto, scaturito dalla tematizzazione perenne del linguaggio non sessista o linguaggio inclusivo. Inizialmente mi sembrava assurdo voler cambiare la grammatica italiana. Adesso guardandomi indietro conContinua a leggere “Linguaggio inclusivo per educare al genere”

Novantacinque tesi sulla scuola

Pubblicate sul suo sito Nuovo e utile e su Internazionale 23 gennaio 2014, le 95 tesi della Annamaria Testa, sperando che siano rivoluzionarie come le 95 tesi del celebre monaco agostiniano, meritano tutte una lettura attenta. Si rivolgono a insegnanti, alunni, famiglie. La scuola è una questione pubblica. La responsabilità è collettiva. E qui ceContinua a leggere “Novantacinque tesi sulla scuola”

Ecco il bravo maestro

E’ più importante il carisma o la professionalità? La preparazione o il metodo? La questione della valutazione degli insegnanti trova in tutto il mondo la resistenza degli stessi insegnanti e dei sindacati ma è un tema in cui in altri paesi si sono fatti più passi avanti. In questo articolo si descrive bene la situazioneContinua a leggere “Ecco il bravo maestro”