400 COLPI

educare alla libertà nelle difficoltà della globalizzazionene INTERVISTE, RECENSIONI, FRAMMENTI, COMMENTI

Perdere tempo per educare

Cosa sta modificando questo mondo sempre più veloce nelle relazioni pedagogiche? Quale attenzione, quale concentrazione, quale profondità? Le nuove tecnologie rendono tutti gli aspetti della vita più rapidi ma cosa si sta modificando nell’età evolutiva quando queste tecnologie si sostituiscono al tempo che gli adulti passano insieme alla prole? Per chi ha ostinatamente un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, si trasformano in occasione di scoperta del valore del perdere tempo e della lentezza educativa: sottrazione dal tempo-schermo, tempo per il dialogo e il conflitto possono essere testimonianza di amore?

8 novembre 2015 · Lascia un commento

Educare a una cultura emozionale legata alla terra

L’enciclica Laudato si’ apre questioni epocali chiedendoci di pensare ai problemi ecologici dal punto di vista dei poveri e delle povere. Vi troviamo parole molto dure contro le imprese che secondo Pablo Romo faranno molto discutere, perché hanno ascoltato quello che chiedono le chiese povere del pianeta. Pablo Romo è stato stato vicino alle lotte degli indigeni del Chiapas (nel conflitto tra EZLN e governo del Messico) per poi ricoprire incarichi di primo piano in ONG che difendono i diritti umani e nei domenicani per i diritti umani. In questa intervista Pablo Romo sostiene che l’enciclica propone di educare l’umanità a una nuova cultura emozionale legata alla terra abbracciando così un nuovo paradigma, quello dell’ecofemminismo.

6 novembre 2015 · 1 Commento

L’educazione popolare di Paulo Freire come alternativa di civiltà

Giulio Girardi ricostruisce la sua relazione personale con il maestro Paulo Freire argomentando l’importanza della dimensione etica e politica per la pedagogia come una delle questioni da cui ripartire. Semi di libertà oggi più che mai attuali dopo l’enciclica di papa Francesco.

2 ottobre 2015 · Lascia un commento

Sortirne tutti insie­me è la politica

L’inizio della celebre opera collettiva rimane ancora di estrema attualità, soprattutto se pensiamo a quanti milioni di bambini e bambine oggi devono camminare ogni giorno nel mondo per arrivare alla loro scuola, il buon senso contadino ci ricorda: “sarà sem­pre meglio della merda”. Forse chi non deve camminare non sempre l’apprezza abbastanza.

13 luglio 2015 · Lascia un commento

Decrescita, tra etica e pedagogia: intervista a Latouche

Oggi siamo educati all’illimitatezza dai pubblicitari che creano sempre più bisogni e sempre più illimitati perché “un popolo felice consuma poco”. La dimensione dell’infinito appartiene invece alla dimensione spirituale che … Continua a leggere

23 marzo 2015 · Lascia un commento

E’ possibile una pedagogia della decrescita?

E’ possibile una pedagogia della decrescita? Una pedagogia della resistenza ai valori pervasivi del marketing? Serge Latouche nell’intervista a RBE (in onda il 16/3 e il 23/3 su http://www.rbe.it alle … Continua a leggere

13 marzo 2015 · 2 commenti

Discorso inaugurale

In questo breve eccezionale discorso – per la prima volta integralmente sul web – la Montessori parla al popolo del rione San Lorenzo, ma anche al pianeta terra globale, unendo con poche parole i suoi pensieri: vi troviamo l’attualità dei motivi politici della pedagogia, i compiti pedagogici della politica, la sua posizione esistenziale, vicina a Nietzsche e al cristianesimo. Le nuove case per bambini, all’estero chiamate Kindergarden, avrebbero permesso nella sua idea la liberazione della donna e dei poveri.

7 dicembre 2014 · Lascia un commento

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