Educare al genere senza stereotipi

E’ possibile oggi educare al genere senza ricadere in altri stereotipi o contro-stereotipi? Chi ha interesse a spaventare i genitori per il diffondersi di programmi che lavorano sulla differenza di genere nelle  scuole etichettandoli come “teoria del gender”? Quali sono gli stereotipi da decostruire oggie le sfide per costruire un mondo con meno discriminazioni?

Che genere immaginare?

Purtroppo chi pratica azioni educative – in sintonia con le indicazioni e le linee guida dell’OCSE e dell’OMS – nel senso di interrogare gli stereotipi decostruendo immaginari sessisti e/o omofobi, subisce negli ultimi tempi attacchi molto violenti da parte della gerarchia della Chiesa Cattolica che ha creato un nuovo nemico: l’ideologia del gender.

Allattamento naturale: ideologia, scienza e comandamenti (2)

L’ideologia del «breast is best», sembra descrivere un corpo della donna come un’entità biologica costante, la quale raggiunge la propria essenza funzionale quando diventa non solo un corpo materno, ma un corpo materno che nutre. I sempre citati riferimenti scientifici, appena si va a fondo, non si trovano. Al loro posto le studiose hanno trovato sempre la sconfortante ammissione che saranno comunque necessarie altre ricerche. Quelle che non mancano sono invece le ricerche antropologiche che ci insegnano che l’allattamento è un fatto culturale e non naturale e come tale si presenta al mondo in molti modi.

Allattamento al seno e mistica postmoderna della maternità

La maternità, vissuta in forma totalizzante, con l’allattamento naturale che si impone come norma postmoderna, trasforma le madri in una specie di delirio professionale per il quale ogni madre è pediatra, psicologa, educatrice, intrattenitrice, nonché autista, dei propri figli. Il progetto emancipazionista del femminismo critico delle filosofe Simona Forti e Olivia Guaraldo non sembra rinunciare a fare parlare le donne. Contro la mistica della maternità, che eleva il corpo femminile ad una dimensione moralmente superiore in virtù innanzitutto della sua capacità nutritiva, le femministe propongono un riappropriarsi della dimensione pubblica delle madri.

La teologia queer può servire alla pedagogia?

Continuano le conversazioni radiofoniche con la pastora e teologa Daniela Di Carlo su RBE per interrogarci su come la riflessione teologica sul gender possa aiutare un pensiero etico-pedagogico: come pensare a una pedagogia queer capace di educare al genere senza ingabbiare in un genere? ASCOLTA: CON CHE GENERE DI TEOLOGIA? DANIELA DI CARLO ASCOLTA: LAContinua a leggere “La teologia queer può servire alla pedagogia?”

Padri materni ma con meno autorità

Grazie ai cambiamenti sociali e soprattutto ai movimenti femministi, i padri di oggi hanno avuto la possibilità di occuparsi dei bambini e delle bambine, ma chi si occupa di dare regole in famiglia? I nuovi padri possono scoprire tenerezza e sentimenti in una vicinanza maggiore, data anche dal dedicare più tempo sia nel gioco siaContinua a leggere “Padri materni ma con meno autorità”

Linguaggio inclusivo per educare al genere

L’incontro con l’educazione al genere è per me iniziato oltre 20 anni fa al centro ecumenico di agape. Si trattò e si è sempre trattato di uno scontro, di un conflitto, scaturito dalla tematizzazione perenne del linguaggio non sessista o linguaggio inclusivo. Inizialmente mi sembrava assurdo voler cambiare la grammatica italiana. Adesso guardandomi indietro conContinua a leggere “Linguaggio inclusivo per educare al genere”