Che cos’è il Natale?

di H. Arendt Dopo i celebri Che cos’è la filosofia dell’esistenza, Che cos’è la libertà? Che cos’è l’autorità?, ecco uno scritto sul Natale del 1958, trattenuto dalla censura postale israeliana, pubblicato in USA quest’anno, in italiano presentato da 400colpi qui in anteprima; è stupefacente come la filosofa ebrea riesca a spiegare il senso profondo dellaContinua a leggere “Che cos’è il Natale?”

Il bambino sovrano

Da dove proviene l’idea del bambino re della famiglia? L’idea che ogni figlio o figlia sia principe o principessa? Marcelli descrive come la crisi dell’autorità dei genitori stia lasciando lo spazio a una nuova concezione dell’infanzia dove il bambino è il nuovo capo della famiglia. “I medici, i pediatri e in particolare gli psichiatri dell’infanziaContinua a leggere “Il bambino sovrano”

Ambiguità, per una critica della postverità

Otto anni prima che il British Dictionary dichiarasse “post-truth” parola dell’anno, nel libro L’Ambiguità (Einaudi, 2008), Simona Argentieri denuncia come tratto dominante della nostra epoca proprio l’ambiguità, a livello individuale e collettivo, nelle relazioni amorose, sociali e politiche. L’ambiguità è vista come “una tendenza a vasto raggio nelle nostre società”, “un aspetto dominante della nostraContinua a leggere “Ambiguità, per una critica della postverità”

Quando sarai grande (tornerai a casa sol*)

Perchè i bambini fino a 14 anni devono tornare a casa da scuola con degli adulti? Chiara Saraceno oggi su Repubblica ci dà ragionevoli idee sul perché non sia opportuno. Vorrei però chiedermi come sia possibile che oggi sia potuto venire in mente il contrario (vietare la libera scelta alle famiglie). Forse educare all’autonomia nonContinua a leggere “Quando sarai grande (tornerai a casa sol*)”

Siamo innocenti?

“E l’uomo del nostro secolo non poteva trovare altro modo più chiaro di esprimere il proprio scontento rispetto al mondo, il proprio disgusto di fronte alle cose come sono, del rifiuto di assumersi la responsabilità di tutto questo di fronte ai figli. Quasi che ogni giorno i genitori dicessero:

Paternonline

“Più ci si sbraccia sul proprio blog al fine di dimostrarsi unici al mondo più si diventa generici” (Douglas Coupland) A questo rischio si sottrae però il lavoro di riflessioni sulle pratiche pedagogiche e paterne del formatore Christian Sarno. Da anni con il suo blog bivio pedagogico si interroga sulle scelte educative, sulle responsabilità dell’essereContinua a leggere “Paternonline”

Appunti anarchici su una neonata

Un quarantacinquenne anarchico milanese si ritrova per scelta padre. L’evento lo costringe a ripensare e a guardare indietro nella propria vita per cercare di scorgere il futuro di sua figlia. L’attesa della nascita diventa così un percorso nel tempo per capire come è diventato (o come è nato?) anarchico, chiedendosi cosa saprà comunicare a suaContinua a leggere “Appunti anarchici su una neonata”

Psicologi a scuola (per aiutare gli insegnanti)

° di Marco Vinicio Masoni I ragazzi nati e formati in questi ultimi trenta anni chiedono qualcosa di inaudito rispetto al passato. Sapete che oggi scorre nei discorsi comuni una parola, che, diffusissima, sembra non abbia avuto storia, sembra che ci sia sempre stata, ma la parola è giovane: “Motivazione”. Solo trenta anni fa eraContinua a leggere “Psicologi a scuola (per aiutare gli insegnanti)”

Nelle scuole felici si ascolta

Sclavi e Giornelli ci invitano a pensare all’ascolto attivo come a una dimensione importante che si distingue dall’ascolto normale perché presuppone una relazione e la volontà di stare in relazione, di riconoscere che la persona che abbiamo di fronte ha le sue ragioni ed è intelligente. E’ importante pensare che il conflitto sia inevitabile perché

La stupidità nemico pericoloso

Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’essere umano lascia almeno un senso di malessere. Ma controContinua a leggere “La stupidità nemico pericoloso”

La gerarchia invisibile

Gli adulti postmoderni sono posti di fronte a un dato nuovo: Marco Masoni la definisce l’invisibilità della gerarchia. Le nuove generazioni non si fanno più comandare, e così adulti (che siano genitori, insegnanti, etc…) non sanno come farsi obbedire e rispettare! L’autorità adulta è in crisi in famiglia, a scuola, ovunque.

Bambini ribelli per servire meglio il mercato

Vance Packard ha mirabilmente descritto come il mercato prende la parte dei bambini contro gli adulti, destrutturando il principio di autorità. Le sue parole del 1956 hanno una attualità dirompente. Per lui il mercato compie una subdola azione di cecchinaggio contro i simboli dell’autorità dei genitori, esaltando la ribellione per fini commerciali. Ecco la parteContinua a leggere “Bambini ribelli per servire meglio il mercato”

Baby block

Un quarantacinquenne anarchico milanese si ritrova per scelta padre. L’evento lo costringe a guardare indietro nella propria vita per cercare di scorgere il futuro di sua figlia. Ne esce un libro molto divertente, autoironico, leggero ma con domande importanti: Baby-block, (edito da Zero in Condotta, da poco in libreria). L’attesa della nascita diventa un percorsoContinua a leggere “Baby block”

Come uscire dalla trappola

Questo articolo di Alice Miller* del 1988 è stato prima richiesto e poi rifiutato per la pubblicazione. È qui riprodotto poiché può essere utile come sintesi concreta e divulgativa, con formulazioni non troppo teoriche di alcuni concetti dell’autrice che condannò radicalmente la pedagogia nera .

Il bambino democratico

A partire dagli anni Ottanta, la crisi dell’autorità e della tradizione si sono approfondite con il neoliberismo: i partiti conservatori rifiutano il vecchio. Come cambia la pedagogia in una società in cui è sempre più radicata e radicale l’illusione che gli individui siano naturali? Le possibilità dell’azione educativa sono oggi rimesse in discussione dalla trasformazione delle nostre società in tre direzioni: la trasformazione della funzione sociale della famiglia, la difficoltà d’insegnare in una società che delegittima l’idea stessa di autorità, la progressiva riduzione della conoscenza costitutiva del soggetto a dei sapere funzionali.

Perdere tempo per educare

Cosa sta modificando questo mondo sempre più veloce nelle relazioni pedagogiche? Quale attenzione, quale concentrazione, quale profondità? Le nuove tecnologie rendono tutti gli aspetti della vita più rapidi ma cosa si sta modificando nell’età evolutiva quando queste tecnologie si sostituiscono al tempo che gli adulti passano insieme alla prole? Per chi ha ostinatamente un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, si trasformano in occasione di scoperta del valore del perdere tempo e della lentezza educativa: sottrazione dal tempo-schermo, tempo per il dialogo e il conflitto possono essere testimonianza di amore?

L’infanzia non è un gioco

Con una mano chiediamo che i bambini siano tutelati dagli aspetti più immorali del mondo degli adulti, alimentando il mito della purezza e innocenza dell’infanzia. Con l’altra ci aspettiamo che vi si immergano fin da subito, assorbendone i principi e le regole. Adulti che vogliono diventare bambini ma che li adultizzano. Dai bambini vogliamo tutto e il contrario di tutto. Soprattutto vogliamo che siano adulti il più in fretta possibile così da placare la nostra ansia da prestazione di genitori insicuri. Ma la crescita, come una conversazione, necessita di spazi, silenzi, pause. I media sono saturi di campagne sulla difesa dell’infanzia (i pedofili, l’inquinamento, l’eccesso di violenza, il bullismo, il lavoro minorile, gli alimenti OGM, i giocattoli d’importazione, etc…). Tuttavia questa infanzia intoccabile, da difendere strenuamente contro ogni nemico e appagare a costo di indebitarsi, nasconde un lato oscuro.

La pedagogia del tasto play (1)

In queste pagine Stefano Laffi tratteggia una delle migliori sintesi sulle relazioni tra pedagogia e tecnologia: il tasto play è diventato forse il grande educatore? Se gli oggetti educano, qual è la pedagogia messa in atto da un ambiente materiale governato dal tasto play?

La famiglia democratica

Aneddoto di Marianella Sclavi, caso limite o caso normale nella società democratica di oggi? Due giovani genitori trattano la loro bambina, da quando è nata, come una co-protagonista di ogni decisione importante da prendere in famiglia. Ma poi succede qualcosa. E tu come reagiresti? Cosa avresti fatto prima?

E’ possibile una pedagogia della decrescita?

E’ possibile una pedagogia della decrescita? Una pedagogia della resistenza ai valori pervasivi del marketing? Serge Latouche nell’intervista a RBE (in onda il 16/3 e il 23/3 su http://www.rbe.it alle 15:30) si definisce rivoluzionario conservatore per

Padri materni ma con meno autorità

Grazie ai cambiamenti sociali e soprattutto ai movimenti femministi, i padri di oggi hanno avuto la possibilità di occuparsi dei bambini e delle bambine, ma chi si occupa di dare regole in famiglia? I nuovi padri possono scoprire tenerezza e sentimenti in una vicinanza maggiore, data anche dal dedicare più tempo sia nel gioco siaContinua a leggere “Padri materni ma con meno autorità”

Ecco il bravo maestro

E’ più importante il carisma o la professionalità? La preparazione o il metodo? La questione della valutazione degli insegnanti trova in tutto il mondo la resistenza degli stessi insegnanti e dei sindacati ma è un tema in cui in altri paesi si sono fatti più passi avanti. In questo articolo si descrive bene la situazioneContinua a leggere “Ecco il bravo maestro”

Qualcuno lo chiama porco, io lo chiamo signore

Un poliziotto tiene in braccio un bambino e pratica la respirazione bocca a bocca. E’ una campagna in difesa della polizia o una esplicita allusione alle inclinazioni pedofile delle forze dell’ordine? [da Stefano Benzoni, L’infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi, Roma-Bari, Laterza, 2013]