Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (II)

Con la seconda parte dello scritto di Franco Lorenzoni, che ringrazio per il contributo offerto a GloBildung, continuano le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica. Scava più il lombrico reale o quello virtuale?

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (I)

Continuiamo le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica con uno scritto di Franco Lorenzoni in due parti, ecco la prima. Elias Canetti, in quello splendido romanzo sulla percezione infantile del mondo che è La lingua salvata, racconta di essere grato a sua madre per il senso di vastità che gli ha saputo donare.

Le tante anime di Giove

Dall’Indice della Scuola ecco l’anticipazione online della recensione di Vincenzo Viola del libro di Franco Lorenzoni, I bambini pensano grande, cronaca di Una avventura Pedagogica. “La filosofia è nascosta e noi la dobbiamo trovare. Noi, nel fare questo spettacolo, l’abbiamo trovata”.

Decrescita, tra etica e pedagogia: intervista a Latouche

Oggi siamo educati all’illimitatezza dai pubblicitari che creano sempre più bisogni e sempre più illimitati perché “un popolo felice consuma poco”. La dimensione dell’infinito appartiene invece alla dimensione spirituale che Latouche [ASCOLTA/SCARICA L’INTERVISTA DI RBE A LATOUCHE SU DECRESCITA, ETICA, PEDAGOGIA], rivendica a patto che sia laica e non religiosa. Ma se detestiamo l’attuale societàContinua a leggere “Decrescita, tra etica e pedagogia: intervista a Latouche”

Elogio della scuola lenta

di Cinzia Mion Sembra quasi un mitico manifesto destinato alla scuola, realizzato da un gruppo ecologico per la sensibilizzazione ad una “Decrescita sostenibile e felice”, il bel libro di Gianfranco Zavalloni, appena stampato dalla casa editrice EMI che porta il titolo “La pedagogia della lumaca”. Un titolo che la dice lunga sull’impostazione che ha datoContinua a leggere “Elogio della scuola lenta”

E’ possibile una pedagogia della decrescita?

E’ possibile una pedagogia della decrescita? Una pedagogia della resistenza ai valori pervasivi del marketing? Serge Latouche nell’intervista a RBE (in onda il 16/3 e il 23/3 su http://www.rbe.it alle 15:30) si definisce rivoluzionario conservatore per

Giovani che creano bene comune

Non sono né sdraiati, né narcisisti, né spavaldi, né nichilisti,  i giovani intervistati nella ricercazione di Marchesi e Conte. Ricordano un po’ i giovani descritti da Stefano Laffi (vedi intervista e recensione) che costruiscono il futuro nel presente. Anziché essere descritti in termini negativi, gli autori propongono un taglio selettivo. Un lavoro di decolonizzazione dell’immaginarioContinua a leggere “Giovani che creano bene comune”

La teologia queer può servire alla pedagogia?

Continuano le conversazioni radiofoniche con la pastora e teologa Daniela Di Carlo su RBE per interrogarci su come la riflessione teologica sul gender possa aiutare un pensiero etico-pedagogico: come pensare a una pedagogia queer capace di educare al genere senza ingabbiare in un genere? ASCOLTA: CON CHE GENERE DI TEOLOGIA? DANIELA DI CARLO ASCOLTA: LAContinua a leggere “La teologia queer può servire alla pedagogia?”

Padri materni ma con meno autorità

Grazie ai cambiamenti sociali e soprattutto ai movimenti femministi, i padri di oggi hanno avuto la possibilità di occuparsi dei bambini e delle bambine, ma chi si occupa di dare regole in famiglia? I nuovi padri possono scoprire tenerezza e sentimenti in una vicinanza maggiore, data anche dal dedicare più tempo sia nel gioco siaContinua a leggere “Padri materni ma con meno autorità”

Globildung compie un anno, grazie lettor

Grazie a voi, pochi/e lettor che nel 2014 – da ben 17 paesi del globo – avete letto qualcosa su Globildung. Siamo al primo giro. Niente tuit, purtroppo i miei post hanno bisogno di più di venti secondi (e di essere letti, non guardati). Forse se ne inizia a vedere la trama: educare al genere,Continua a leggere “Globildung compie un anno, grazie lettor”

Discorso inaugurale

In questo breve eccezionale discorso – per la prima volta integralmente sul web – la Montessori parla al popolo del rione San Lorenzo, ma anche al pianeta terra globale, unendo con poche parole i suoi pensieri: vi troviamo l’attualità dei motivi politici della pedagogia, i compiti pedagogici della politica, la sua posizione esistenziale, vicina a Nietzsche e al cristianesimo. Le nuove case per bambini, all’estero chiamate Kindergarden, avrebbero permesso nella sua idea la liberazione della donna e dei poveri.

Intelligenze senza limiti

Nella società dei talent show sembra che l’intelligenza sia capacità innata e questo è rinforzato dalla strana ideologia per cui i bambini vanno sempre e solo lodati. Lo studio di Carol S. Dweck dimostra che trasmettere un’idea dell’intelligenza come qualcosa di flessibile e migliorabile, insegnare cioè una “mentalità incrementale” centrata più sullo sforzo che sull’intelligenza o il talento, aiuta maggiormente sia nella scuola sia nella vita.

Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile

“Lo schermo è pericoloso. Oggi gli studi scientifici si contano a migliaia – e gli scienziati hanno individuato i danni causati ai giovani cervelli per l’esposizione agli schermi.” Le parole di Jacques Brodeur sono semplici, non allarmiste e non fataliste, ma guardano in faccia la realtà e prendono in considerazione le malattie, le intossicazioni eContinua a leggere “Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile”

Linguaggio inclusivo per educare al genere

L’incontro con l’educazione al genere è per me iniziato oltre 20 anni fa al centro ecumenico di agape. Si trattò e si è sempre trattato di uno scontro, di un conflitto, scaturito dalla tematizzazione perenne del linguaggio non sessista o linguaggio inclusivo. Inizialmente mi sembrava assurdo voler cambiare la grammatica italiana. Adesso guardandomi indietro conContinua a leggere “Linguaggio inclusivo per educare al genere”

Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!

Il convegno Maitrise des écrans – Parigi il 30 aprile 2014 – era organizzato da insegnanti, alunni, genitori, studiosi che hanno confrontato le loro esperienze di spegnimento degli schermi sperimentate in Francia dal 2006 (175) e in Canada dal 2003 (con oltre 100). Nella presentazione si legge: “Oggi, gli schermi sono onnipresenti nella nostra vitaContinua a leggere “Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!”

Giovani pionieri al Kids Marketing

Stefano Laffi si occupa da molto tempo di giovani, come ricercatore sociale e consulente. Il suo ultimo libro, La congiura contro i giovani, dice dure verità sui giovani e lo fa con parole dosate e ben scolpite. Ha il coraggio di dire che il re è nudo: il mondo in cui i giovani si trovanoContinua a leggere “Giovani pionieri al Kids Marketing”

Litigare fa bene

Per Daniele Novara la proposta contenuta nell’ultimo suo libro (Litigare fa bene, insegnare ai propri figli a gestire i conflitti, per crescerli più sicuri e più felici) riassume tutto il suo lavoro ormai più che ventennale. Il conflitto è il principale antidoto alla violenza (e non è all’origine): “l’educazione alla socialità passa piuttosto attraverso l’educazioneContinua a leggere “Litigare fa bene”

Una scena politica – a 10 anni

“Maestra, maestra in bagno c’è una scena politica!”, con queste parole Marta, una bambina di dieci anni, ha ritenuto doveroso segnalare quello che stava succedendo. Un litigio durante l’intervallo tra un bambino e una bambina di una quinta elementare, che saggiamente la maestra aveva lasciato ricomporre alla classe (per promuovere l’autoregolazione dei conflitti), stava adessoContinua a leggere “Una scena politica – a 10 anni”

Novantacinque tesi sulla scuola

Pubblicate sul suo sito Nuovo e utile e su Internazionale 23 gennaio 2014, le 95 tesi della Annamaria Testa, sperando che siano rivoluzionarie come le 95 tesi del celebre monaco agostiniano, meritano tutte una lettura attenta. Si rivolgono a insegnanti, alunni, famiglie. La scuola è una questione pubblica. La responsabilità è collettiva. E qui ceContinua a leggere “Novantacinque tesi sulla scuola”

Ecco il bravo maestro

E’ più importante il carisma o la professionalità? La preparazione o il metodo? La questione della valutazione degli insegnanti trova in tutto il mondo la resistenza degli stessi insegnanti e dei sindacati ma è un tema in cui in altri paesi si sono fatti più passi avanti. In questo articolo si descrive bene la situazioneContinua a leggere “Ecco il bravo maestro”

Non c’è più tempo per il gioco libero

Oggi i bambini e le bambine non hanno più tempo per giocare tra di loro. tempo per esplorare, tempo per annoiarsi, tempo per inventarsi giochi, tempo per mettersi nei guai e tempo per tirarsene fuori da soli. tempo per stare con coetanei senza adulti. La vita a scuola e nel tempo libero è gestita eContinua a leggere “Non c’è più tempo per il gioco libero”

Qualcuno lo chiama porco, io lo chiamo signore

Un poliziotto tiene in braccio un bambino e pratica la respirazione bocca a bocca. E’ una campagna in difesa della polizia o una esplicita allusione alle inclinazioni pedofile delle forze dell’ordine? [da Stefano Benzoni, L’infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi, Roma-Bari, Laterza, 2013]