Perché limitare il tempo-schermo

L’esposizione prolungata agli schermi di bambini/e in età di sviluppo è pericolosa. Mentre gli opinionisti si dividono tra fautori e detrattori delle nuove tecnologie digitali, tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che una sovraesposizione agli schermi nell’età dello sviluppo compromette la memoria, l’attenzione, la concentrazione, l’autocontrollo e il linguaggio; gli schermi favoriscono comportamenti sedentari, disturbiContinua a leggere “Perché limitare il tempo-schermo”

Tempo-schermo, cervello disponibile

C’è chi ha sostenuto che il nuovo divario digitale – o digital divide – tra ricchi e poveri è dato dalla non esposizione agli schermi. Mentre i bambini più ricchi beneficiano di un’educazione basata sull’interazione umana, lontano dalle nuove tecnologie, i bambini poveri si ritrovano davanti agli schermi a casa ma in alcuni casi ancheContinua a leggere “Tempo-schermo, cervello disponibile”

Divario digitale del tempo-schermo

Abbiamo forse finito di istallare le lavagna interattive in tutte le scuole italiane? Il New York Times ci avvisa che oggi il vero divario digitale (digital divide) tra ricchi e poveri sta tra chi cresce con scarso tempo-schermo a scuola e chi cresce con troppo tempo-schermo; consiste cioè – secondo il NYTimes – nel bandireContinua a leggere “Divario digitale del tempo-schermo”

Tempo-schermo, ne va della salute

Tempo-schermo (screen time), parola in Italia quasi mai usata, è il tempo di esposizione agli schermi (TV, videogiochi, DVD, socialnetwork, etc…). Di tempo-schermo per bambini e bambine nell’età dello sviluppo, ne parlano invece l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Associazione Americana di Pediatri (AAP) che ritengono pericolosa (sulla base di studi e non di opinioni) Continua a leggere “Tempo-schermo, ne va della salute”

La Sfida dei 10 giorni senza schermi, una formula sperimentata per ridurre il tempo-schermo

La dipendenza dagli schermi è un problema sociale sempre più rilevante che può essere affrontato solo con sinergie tra istituzione e società, tra famiglie e insegnanti, per dare concrete alternative felici per il tempo libero alle nuove generazioni nel gioco con altri/e. Broduer descrive gli esperimenti che, creando un momentaneo distacco dagli schermi, hanno permesso un approccio molto più consapevole ai partecipanti di questi progetti.

Padroneggiare il tempo-schermo

L’esposizione agli schermi (TV, tablet, smartphone, videogames, etc…) dei bambini e bambine in età di sviluppo è pericolosa. Mentre i massmedia sostengono che ci sono argomenti contro ma anche a favore, a livello scientifico è indubbio che una sovraesposizione agli schermi nell’età dello sviluppo compromette importanti capacità quali la memoria, l’attenzione e favorisce la sedentarietàContinua a leggere “Padroneggiare il tempo-schermo”

Perdere tempo per educare

Cosa sta modificando questo mondo sempre più veloce nelle relazioni pedagogiche? Quale attenzione, quale concentrazione, quale profondità? Le nuove tecnologie rendono tutti gli aspetti della vita più rapidi ma cosa si sta modificando nell’età evolutiva quando queste tecnologie si sostituiscono al tempo che gli adulti passano insieme alla prole? Per chi ha ostinatamente un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, si trasformano in occasione di scoperta del valore del perdere tempo e della lentezza educativa: sottrazione dal tempo-schermo, tempo per il dialogo e il conflitto possono essere testimonianza di amore?

Le puntate – autunno 2017

Riparte la trasmissione radio 400COLPI, da sabato 7 ottobre SABATO ALLE 10:30 in replica MARTEDÌ ALLE 19:00 Un programma per famiglie, dove le domande contano più delle risposte, un programma per educare in questo mondo difficile… un programma di approfondimento culturale sulle generazioni in conflitto.

L’entusiasmo dei bambini per gli schermi: preoccuparsi o no?

Genitori, insegnanti e operatori sanitari vedono aumentare ad alta velocità la quantità di tempo che bambini e adolescenti trascorrono davanti agli schermi di tutti i tipi a discapito del tempo libero e del tempo di dialogo. Per fortuna si stanno studiando gli effetti positivi del distacco dagli schermi e ci sono progetti che coinvolgono la cittadinanza partendo dalle scuole, come quelli diffusi dall’autore di questo articolo Jacques Brodeur.

Autismo virtuale, schermi, i pericoli da 0 a 4 anni

Negli anni Ottanta si iniziava mediamente a guardare la tv a quattro anni, adesso si comincia a stare davanti a uno schermo a quattro mesi, quando il cervello non distingue ancora colori e forme e non è strutturato per l’apprendimento del linguaggio. A partire dal 2005, Anne-Lise Ducanda [il suo diffusissimo video sull’autismo virtuale èContinua a leggere “Autismo virtuale, schermi, i pericoli da 0 a 4 anni”

Autismo virtuale e demenza digitale

Il tempo-schermo in età prescolare favorisce l’insorgere di problemi di linguaggio, di attenzione, oltre che di alimentazione e sonno; non ultimo, favorisce l’insorgere di quello che in Francia è stato definito “autismo virtuale”, perché presenta sintomi simili agli spettri di autismo benché non sia definibile autismo: infatti se si interrompe il tempo-schermo questi sintomi scompaiono.Continua a leggere “Autismo virtuale e demenza digitale”

scuole 10 giorni senza schermi

In questa intervista la maestra e scrittrice Sophie Rigal-Goulard ci racconta come la vera esperienza delle scuole che per 10 giorni permettono a tutt le famiglie dei loro allievi di vivere senza schermi sia diventato un racconto, appena tradotto in italiano. Lei ha vissuto la sfida dei dieci giorni, e ne ha scritto un libro comeContinua a leggere “scuole 10 giorni senza schermi”

Più messaggi, ma meno comunicazione

Aumentano i mezzi di comunicazione, ma la comunicazione peggiora. Whatsapp ha peggiorato la comunicazione, anche se in pochi lo ammettono. Si comunica sempre più tramite schermi con sms scritti e si telefona sempre meno. Il buon costume vuole che in questo modo non si disturbino le persone. In realtà crescono i fraintendimenti. Con più messaggiContinua a leggere “Più messaggi, ma meno comunicazione”

4 passi avanti con gli schermi

Pubblichiamo la traduzione italiana della campagna “4 passi avanti con gli schermi”, ideata da Sabine Duflo, divulgata dalle rete delle associazioni francesi di sensibilizzazione agli schermi e pubblicata dal sito del ministero della famiglia francese. Sono 4 consigli pratici da attuare in tutte le famiglie affinché i genitori si sentano più responsabili e facciamo qualcosaContinua a leggere “4 passi avanti con gli schermi”

Schermi a scuola? ecco come!

Mentre in Italia le scuole vengono sommersi da Lim e schermi di ogni genere, solo in pochi se ne chiedono l’utilità. Serviranno a rivoluzionare una didattica stanca? Ad essere aggiornati con le tecnologie? A portare la pubblicità nella scuole? Sui pericoli del tempo-schermo non solo le associaizoni pediatriche e l’OMS ne raccomanda un uso ultraContinua a leggere “Schermi a scuola? ecco come!”

Schermi e tablet, per un approccio prudente

Sabine Duflo, psicologa e pisicoterapeuta, è promotrice di campagne contro l’uso eccessivo di TV e nuove tecnologie; in questa intervista presenta la nuova campagna “4 passi avanti” appoggiata dal ministero della famiglia francese. Spiega in modo semplice ma con basi scientifiche le ragioni per cui troppi minuti al giorno di esposizione agli schermi in etàContinua a leggere “Schermi e tablet, per un approccio prudente”

Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto

Un libro sotto forma di romanzo che racconta il travolgente esperimento di una scuola in cui gli alunni decidono di fare a meno degli schermi per 10 giorni per essere più consapevoli il resto della vita del potere delle nuove tecnologie. In questo blog abbiamo già ampiamente parlato della rete che sta promuovendo l’esperimento diContinua a leggere “Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto”

Il gioco del postmoderno

Nella tradizione del gioco, ogni tenda, ogni federa, ogni pezzo di stoffa può diventare un mantello. Nelle corsie dei supermercati il mantello da Supereroe c’è, in plastica ininfiammabile e sterile. I giochi postmoderni cedono alla frammentazione dei tempi e degli spazi, non hanno più come proprio simbolo la “scatola” ma l’ubiquità, la possibilità di entrare nelle pause e negli interstizi del quotidiano: sono giochi “interinali”, a tempo determinato. I giochi della società dello spettacolo sono stupidi e puntano al divertissement. Il gioco è una perdita di tempo e i giochi postmoderni sono giochi “parassiti”, che sfruttano al meglio le nostre disponibilità di tempo. Ma d’altra parte – come il postmoderno – il gioco è un’attività libera, separata, incerta, improduttiva, regolata e fittizia. E così ci sono giochi nuovi e imprevedibili che riaprono i margini per costruirci spazi, che sono liberi, incerti, improduttivi, che permettono di costruire comunità.

Fantastiche tecnologie moderne … per servire i bambini o per asservirli?

I capi di industrie che utilizzano gli schermi per catturare l’attenzione dei bambini sono ben consapevoli dei danni ma non vi rinunciano per le strategie di marketing. Esperte in campo medico, pedagogico, dei servizi sociali e sociologhe descrivono i rischi di malattie e disfuzioni legate all’eccesso di tempo-schermo. Ci sono però alternative, ben collaudate da anni da migliaia di giovani e le loro famiglie.

Autodifesa digitale

Come si fa a convivere con i dispositivi digitali? Si possono usare senza essere usati? Siamo sotto controllo, senza via d’uscita? E i più piccoli? E i più anziani? Nessuno ci ha costretto a connetterci né a delegare parti rilevanti della nostra vita a servizi commerciali gratuiti. Uscirne insieme è la proposta politico-pedagogica di Ippolita.

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (II)

Con la seconda parte dello scritto di Franco Lorenzoni, che ringrazio per il contributo offerto a GloBildung, continuano le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica. Scava più il lombrico reale o quello virtuale?

Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile

“Lo schermo è pericoloso. Oggi gli studi scientifici si contano a migliaia – e gli scienziati hanno individuato i danni causati ai giovani cervelli per l’esposizione agli schermi.” Le parole di Jacques Brodeur sono semplici, non allarmiste e non fataliste, ma guardano in faccia la realtà e prendono in considerazione le malattie, le intossicazioni eContinua a leggere “Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile”

Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!

Il convegno Maitrise des écrans – Parigi il 30 aprile 2014 – era organizzato da insegnanti, alunni, genitori, studiosi che hanno confrontato le loro esperienze di spegnimento degli schermi sperimentate in Francia dal 2006 (175) e in Canada dal 2003 (con oltre 100). Nella presentazione si legge: “Oggi, gli schermi sono onnipresenti nella nostra vitaContinua a leggere “Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!”