400 COLPI

educare alla libertà nelle difficoltà della globalizzazionene INTERVISTE, RECENSIONI, FRAMMENTI, COMMENTI

scuole 10 giorni senza schermi

In questa intervista la maestra e scrittrice Sophie Rigal-Goulard ci racconta come la vera esperienza delle scuole che per 10 giorni permettono a tutt le famiglie dei loro allievi di … Continua a leggere

16 giugno 2018 · Lascia un commento

4 passi avanti con gli schermi

Pubblichiamo la traduzione italiana della campagna “4 passi avanti con gli schermi”, ideata da Sabine Duflo, divulgata dalle rete delle associazioni francesi di sensibilizzazione agli schermi e pubblicata dal sito … Continua a leggere

13 febbraio 2018 · 1 Commento

Schermi a scuola? ecco come!

Mentre in Italia le scuole vengono sommersi da Lim e schermi di ogni genere, solo in pochi se ne chiedono l’utilità. Serviranno a rivoluzionare una didattica stanca? Ad essere aggiornati … Continua a leggere

26 maggio 2017 · Lascia un commento

Tempo-schermo, ne va della salute

Tempo-schermo (screen time), parola in Italia quasi mai usata, è il tempo di esposizione agli schermi (TV, videogiochi, DVD, socialnetwork, etc…). Di tempo-schermo per bambini e bambine nell’età dello sviluppo, … Continua a leggere

30 marzo 2017 · 1 Commento

Schermi e tablet, per un approccio prudente

Sabine Duflo, psicologa e pisicoterapeuta, è promotrice di campagne contro l’uso eccessivo di TV e nuove tecnologie; in questa intervista presenta la nuova campagna “4 passi avanti” appoggiata dal ministero … Continua a leggere

22 marzo 2017 · 1 Commento

Scuole senza schermi per 10 giorni, che sfida!

Sophie Rigal-Goulard ha dato voce a un progetto sperimentale e innovativo di educazione ai media che sviluppa una consapevolezza critica.

15 dicembre 2016 · Lascia un commento

Dieci giorni senza schermi, ecco il racconto

Un libro sotto forma di romanzo che racconta il travolgente esperimento di una scuola in cui gli alunni decidono di fare a meno degli schermi per 10 giorni per essere … Continua a leggere

17 giugno 2016 · Lascia un commento

La Sfida dei 10 giorni senza schermi, una formula sperimentata per ridurre il tempo-schermo

La dipendenza dagli schermi è un problema sociale sempre più rilevante che può essere affrontato solo con sinergie tra istituzione e società, tra famiglie e insegnanti, per dare concrete alternative felici per il tempo libero alle nuove generazioni nel gioco con altri/e. Broduer descrive gli esperimenti che, creando un momentaneo distacco dagli schermi, hanno permesso un approccio molto più consapevole ai partecipanti di questi progetti.

28 luglio 2015 · Lascia un commento

L’entusiasmo dei bambini per gli schermi: preoccuparsi o no?

Genitori, insegnanti e operatori sanitari vedono aumentare ad alta velocità la quantità di tempo che bambini e adolescenti trascorrono davanti agli schermi di tutti i tipi a discapito del tempo libero e del tempo di dialogo. Per fortuna si stanno studiando gli effetti positivi del distacco dagli schermi e ci sono progetti che coinvolgono la cittadinanza partendo dalle scuole, come quelli diffusi dall’autore di questo articolo Jacques Brodeur.

7 luglio 2015 · Lascia un commento

Spegnere gli schermi è possibile! … e auspicabile

“Lo schermo è pericoloso. Oggi gli studi scientifici si contano a migliaia – e gli scienziati hanno individuato i danni causati ai giovani cervelli per l’esposizione agli schermi.” Le parole … Continua a leggere

30 ottobre 2014 · Lascia un commento

Educare alla padronanza degli schermi? Sì grazie!

Il convegno Maitrise des écrans – Parigi il 30 aprile 2014 – era organizzato da insegnanti, alunni, genitori, studiosi che hanno confrontato le loro esperienze di spegnimento degli schermi sperimentate … Continua a leggere

12 maggio 2014 · Lascia un commento

Padroneggiare il tempo-schermo

L’esposizione agli schermi (TV, tablet, smartphone, videogames, etc…) dei bambini e bambine in età di sviluppo è pericolosa. Mentre i massmedia sostengono che ci sono argomenti contro ma anche a … Continua a leggere

Più messaggi, ma meno comunicazione

Aumentano i mezzi di comunicazione, ma la comunicazione peggiora. Whatsapp ha peggiorato la comunicazione, anche se in pochi lo ammettono. Si comunica sempre più tramite schermi con sms scritti e … Continua a leggere

3 giugno 2018 · 1 Commento

Le puntate – autunno 2017

Riparte la trasmissione radio 400COLPI, da sabato 7 ottobre SABATO ALLE 10:30 in replica MARTEDÌ ALLE 19:00 Un programma per famiglie, dove le domande contano più delle risposte, un programma … Continua a leggere

5 ottobre 2017 · Lascia un commento

In internet, ma non soli

Ecco alcuni consigli per nonni e nonne su come essere d’aiuto ai nipoti per la navigazione in internet. Tratto da un saggio di Silvia Vegetti Finzi. Condividere delle regole, affiancare, … Continua a leggere

6 maggio 2017 · Lascia un commento

La trasmissione 400 colpi

E’ una trasmissione di domande pedagogiche per chi desidera la libertà e l’utopia nelle difficoltà del mondo globale. Per chi crede che le domande siano più importanti delle risposte e … Continua a leggere

Temi

E’ una trasmissione di approfondimenti culturali sui temi delle relazioni tra le generazioni. Vengono toccati temi etico-pedagogici di diverso tipo: educazione al genere, educazione al conflitto, educazione senza schermi. Si … Continua a leggere

Il gioco del postmoderno

Nella tradizione del gioco, ogni tenda, ogni federa, ogni pezzo di stoffa può diventare un mantello. Nelle corsie dei supermercati il mantello da Supereroe c’è, in plastica ininfiammabile e sterile. I giochi postmoderni cedono alla frammentazione dei tempi e degli spazi, non hanno più come proprio simbolo la “scatola” ma l’ubiquità, la possibilità di entrare nelle pause e negli interstizi del quotidiano: sono giochi “interinali”, a tempo determinato. I giochi della società dello spettacolo sono stupidi e puntano al divertissement. Il gioco è una perdita di tempo e i giochi postmoderni sono giochi “parassiti”, che sfruttano al meglio le nostre disponibilità di tempo. Ma d’altra parte – come il postmoderno – il gioco è un’attività libera, separata, incerta, improduttiva, regolata e fittizia. E così ci sono giochi nuovi e imprevedibili che riaprono i margini per costruirci spazi, che sono liberi, incerti, improduttivi, che permettono di costruire comunità.

27 novembre 2015 · Lascia un commento

Dipendenze da internet

Come possiamo usare correttametne internet senza esserne dipendenti? Ascolta l’intervista di RBE al medico Paolo Giovannelli, il fondatore di ESC che ha organizzato il primo incontro internazionale sulle dipendenze da internet. E’ vero che internet può causare dipendenze? Internet può modificare le capacità di riflettere, approfondire, sentire, concentrarsi?

12 novembre 2015 · Lascia un commento

Perdere tempo per educare

Cosa sta modificando questo mondo sempre più veloce nelle relazioni pedagogiche? Quale attenzione, quale concentrazione, quale profondità? Le nuove tecnologie rendono tutti gli aspetti della vita più rapidi ma cosa si sta modificando nell’età evolutiva quando queste tecnologie si sostituiscono al tempo che gli adulti passano insieme alla prole? Per chi ha ostinatamente un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, si trasformano in occasione di scoperta del valore del perdere tempo e della lentezza educativa: sottrazione dal tempo-schermo, tempo per il dialogo e il conflitto possono essere testimonianza di amore?

8 novembre 2015 · Lascia un commento

Baby promoters e baby consumatori

Sarah è una ragazzina brillante e vivace, ha un buon carattere, che a scuola la trasforma in una piccola calamita, sempre al centro del divertimento. Passa molto tempo al computer e ultimamente ha cominciato a usare internet per giocare e chattare. Sarah ha anche un segreto: essendo una ragazzina piena di impegni e con molti contatti, è stata reclutata attraverso la chat-room di un sito per bambini per lavorare come venditrice. Questa è una delle tante storie contenute nel libro di denuncia del Kids marketing di Mayo e Nairn: Baby consumatori, come il mercato compra i nostri figli.

19 ottobre 2015 · Lascia un commento

Reti sociali online: le libertà in un profilo

Facebook proclama: «è gratis, e lo sarà sempre»… ma cosa? Se non vedi il prezzo, significa che la merce siamo noi, i nostri gusti e le nostre preferenze. Come è possibile un uso intelligente, creativo e fuori dalle logiche di mercato? Ippolita ci propone una critica dell’informatica del dominio, per una pedagogia liberante, né luddista né deprivata di senso critico.

1 agosto 2015 · Lascia un commento

Fantastiche tecnologie moderne … per servire i bambini o per asservirli?

I capi di industrie che utilizzano gli schermi per catturare l’attenzione dei bambini sono ben consapevoli dei danni ma non vi rinunciano per le strategie di marketing. Esperte in campo medico, pedagogico, dei servizi sociali e sociologhe descrivono i rischi di malattie e disfuzioni legate all’eccesso di tempo-schermo. Ci sono però alternative, ben collaudate da anni da migliaia di giovani e le loro famiglie.

21 luglio 2015 · Lascia un commento

Autodifesa digitale

Come si fa a convivere con i dispositivi digitali? Si possono usare senza essere usati? Siamo sotto controllo, senza via d’uscita? E i più piccoli? E i più anziani? Nessuno ci ha costretto a connetterci né a delegare parti rilevanti della nostra vita a servizi commerciali gratuiti. Uscirne insieme è la proposta politico-pedagogica di Ippolita.

16 luglio 2015 · Lascia un commento

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (II)

Con la seconda parte dello scritto di Franco Lorenzoni, che ringrazio per il contributo offerto a GloBildung, continuano le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica. Scava più il … Continua a leggere

17 aprile 2015 · 1 Commento

Riflessione su nuove tecnologie e prima infanzia (I)

Continuiamo le riflessioni su schermi, nuovi media e lentezza pedagogica con uno scritto di Franco Lorenzoni in due parti, ecco la prima. Elias Canetti, in quello splendido romanzo sulla percezione … Continua a leggere

13 aprile 2015 · 1 Commento

E’ possibile una pedagogia della decrescita?

E’ possibile una pedagogia della decrescita? Una pedagogia della resistenza ai valori pervasivi del marketing? Serge Latouche nell’intervista a RBE (in onda il 16/3 e il 23/3 su http://www.rbe.it alle … Continua a leggere

13 marzo 2015 · 2 commenti

Globildung compie un anno, grazie lettor

Grazie a voi, pochi/e lettor che nel 2014 – da ben 17 paesi del globo – avete letto qualcosa su Globildung. Siamo al primo giro. Niente tuit, purtroppo i miei … Continua a leggere

15 gennaio 2015 · Lascia un commento

Discorso inaugurale

In questo breve eccezionale discorso – per la prima volta integralmente sul web – la Montessori parla al popolo del rione San Lorenzo, ma anche al pianeta terra globale, unendo con poche parole i suoi pensieri: vi troviamo l’attualità dei motivi politici della pedagogia, i compiti pedagogici della politica, la sua posizione esistenziale, vicina a Nietzsche e al cristianesimo. Le nuove case per bambini, all’estero chiamate Kindergarden, avrebbero permesso nella sua idea la liberazione della donna e dei poveri.

7 dicembre 2014 · Lascia un commento

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