Storie di un’altra scuola possibile

L’estate che verrà – storie di un’altra scuola possibile, film-documentario di Claudia Cipriani.*

È un viaggio per le scuole italiane in tre tappe: tre ordini di scuola in tre diversi contesti. Tre età, tre paesaggi, tre stagioni. I riflessi delle luci sui navigli milanesi che si contemplano con lo sguardo ammaliato e inquieto dei bambini. Le solitarie nebbie padane in cui ci si rifugia e ci si cerca da adolescenti. L’assolato uliveto salernitano in cui si ride e discute a diciott’anni. È un film di insegnanti e di studenti di tre scuole in cui si ha voglia di costruire comunità educative altre. Altre rispetto a quelle volute dalle riformette della scuola che sono concepite lontane dai corridoi e dalle aule, prestando soprattutto attenzione a far tornare i conti e a guadagnarsi qualche consenso rispolverando vecchi simboli dell’autorità. Com’è possibile che tutte le riforme ignorino che i bambini imparano facendo e toccando, osservando e manipolando, si chiede incredula un’insegnante. Com’è possibile? annocheverr1

Le scuole del film non sono e non vogliono essere eccezionali: ce ne sono molte, ancor più di quante probabilmente ci si immagini, ma faticano a far sistema, stentano a imporsi come modelli per discutere il futuro della scuola pubblica in Italia. Come si costruisce un rapporto di fiducia? Come si coinvolge? Come si trasmettono i saperi? Come si valuta? Le domande che ci si pone tutti i giorni nelle scuole. Il film di Claudia Cipriani racconta di competenze diffuse e di lavori sotterranei.

annocheverr3È un film politico perché offre materiali per pensare la scuola oggi a partire da, come si dice, buone pratiche. E lo fa riprendendo con una telecamera che non si nasconde ma diventa parte della scena raccontata, lo fa cogliendo con affetto frammenti di esperienze di bambini e ragazzi che nelle scuole passano crescendo (o crescono passando) e di chi, in quelle scuole, ci resta con passione tutta la propria vita.annocheverra2

* di Andrea Lanza


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Simone Lanza

Sono nato nel 1971 a Milano, ma ho avuto la fortuna di scegliere di migrare e finora ho cambiato 18 dimore. Vivo con S. che ha messo al mondo A. e insieme riempono la mia vita di gioia e rendono le fatiche più leggere. Lavoro attualmente come maestro elementare presso la scuola all’aperto Cesari (Niguarda, Milano). Conduco la trasmissione radio 400 COLPI su RBE. Ho lavorato nella cooperazione sociale come direttore di cooperativa, responsabile del personale e responsabile economico-finanziario. Dal 2001 al 2005 sono stato vicedirettore del centro ecumenico di Agape. Dopo la laurea in filosofia a Urbino nel 1998, avevo conseguito il master in cooperazione e sviluppo a Pavia e quello di management delle imprese sociali a Torino; recentemente ho conseguito anche la laurea di scienza della formazione a Torino. Nella cooperazione internazionale avevo lavorato in Chiapas e, in Italia, nell’ambito della formazione di cooperanti. Ho pubblicato qualche articolo di carattere antropologico, etico e politico. Ho collaborato con gruppi di appoggio zapatisti e di solidarietà con i migranti; ho organizzato seminari e conferenze su diversi temi legati alla globalizzazione e all’educazione, insomma ho contribuito e continuerò a contribuire alla circolazione e contaminazione di idee per costruire un mondo con meno ingiustizie sul pianeta terra.

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