La stupidità nemico pericoloso

Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’essere umano lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. stupid4Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente. Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere – in questi casi lo stupido diventa addirittura scettico – e quando sia impossibile sfuggire ad essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di sé; anzi, diventa addirittura pericoloso, perché con facilità passa rabbiosamente all’attacco. stupid3Perciò è necessario essere più guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai più di persuadere lo stupido: è una cosa senza senso e pericolosa.

Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere. stupid2Dietrich Bonhoeffer pensava all’indifferenza degli stupidi, la maggioranza nazista del suo paese.

Ma oggi la stupidità è elevata a valore? La campagna pubblicitaria della Diesel dove gli stupidi in realtà sono i protagonisti creativi: “Smart has the plans, stupid has the stories”: il saputello pianifica, lo stupido ha le storie giuste. Ma quali storie? Quelle erotiche? “Smart may have the brain, stupid has the balls”, al cervello si preferiscono genitali maschili e tette! “Smart listens to the head, stupid listens to the heart”: il saputello ascolta la testa, lo stupido il cuore. Ma soprattutto quello che occorre bandire con la pedagogia della stupidità è la critica: “Smart critiques, stupid creates”: Diesel valorizza chi non critica e promuove la stupidità e questi sono semi di una pedagogia molto pericolosa.

 

 

Pubblicato da Simone Lanza

Sono nato nel 1971 a Milano, ma ho avuto la fortuna di scegliere di migrare e finora ho cambiato 18 dimore. Vivo con S. che ha messo al mondo A. e insieme riempono la mia vita di gioia e rendono le fatiche più leggere. Lavoro attualmente come maestro elementare presso la scuola all’aperto Cesari (Niguarda, Milano). Conduco la trasmissione radio 400 COLPI su RBE. Ho lavorato nella cooperazione sociale come direttore di cooperativa, responsabile del personale e responsabile economico-finanziario. Dal 2001 al 2005 sono stato vicedirettore del centro ecumenico di Agape. Dopo la laurea in filosofia a Urbino nel 1998, avevo conseguito il master in cooperazione e sviluppo a Pavia e quello di management delle imprese sociali a Torino; recentemente ho conseguito anche la laurea di scienza della formazione a Torino. Nella cooperazione internazionale avevo lavorato in Chiapas e, in Italia, nell’ambito della formazione di cooperanti. Ho pubblicato qualche articolo di carattere antropologico, etico e politico. Ho collaborato con gruppi di appoggio zapatisti e di solidarietà con i migranti; ho organizzato seminari e conferenze su diversi temi legati alla globalizzazione e all’educazione, insomma ho contribuito e continuerò a contribuire alla circolazione e contaminazione di idee per costruire un mondo con meno ingiustizie sul pianeta terra.

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