Vivere bene in un mondo effimero – intervista a S. Latouche

Come mai l’economia ha un ruolo così importante nella nostra società? Come e quando sono cambiati i valori e i disvalori? In che modo sta cambiando la percezione del tempo oggi e quali sono i pericoli dell’accelerazione? In questa intervista, Serge Latouche vede nell’assenza di limiti uno dei problemi principali della nostra società. Assenza di limiti e dismisura alla base di una società consumistica usa e getta dove tutto è sempre più veloce. Anche la vita degli oggetti è sempre più corta. Una società dell’effimero che non riconosce invece alcuni valori cardine di molte altre civiltà e del movimento della decrescita: il riconoscimento della finitezza e dei limiti umani.decrescitafelice2

Serge Latouche individua alcuni momenti importanti nella storia del pensiero occidentale che hanno ribaltato i valori classici trasformando i vizi privati in pubbliche virtù: un ribaltamento che ha permesso di trasformare il bieco interesse privato in bene supremo. Si tratta però di un’eccezione della storia piuttosto che della fine della storia. latouche2Alla ricerca di un pensiero della decrescita prima della decrescita, Latouche individua nell’epicureismo, nel taoismo e in molti altri pensatori e precursori alcune radici etiche e spirituali assolutamente attuali. Ritiene la divisione parlamentare tra destra e sinistra una inutile distinzione all’interno di un paradigma unico e totalizzante, mentre ritiene più fruttuoso evidenziare la distinzioni tra chi è con il sistema (della crescita) e chi se ne distacca (decrescita). Figlio della tradizione della rivoluzione francese e del 68 francese, Latouche spiega anche come un certo egualitarismo in campo pedagogico, nella relazione insegnante-discenti, possa essere fuorviante.


ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA

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leggi anche il precedente post su Serge Latouche e ascolta la prima intervista di 400 COLPI

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Simone Lanza

Sono nato nel 1971 a Milano, ma ho avuto la fortuna di scegliere di migrare e finora ho cambiato 18 dimore. Vivo con S. che ha messo al mondo A. e insieme riempono la mia vita di gioia e rendono le fatiche più leggere. Lavoro attualmente come maestro elementare presso la scuola all’aperto Cesari (Niguarda, Milano). Conduco la trasmissione radio 400 COLPI su RBE. Ho lavorato nella cooperazione sociale come direttore di cooperativa, responsabile del personale e responsabile economico-finanziario. Dal 2001 al 2005 sono stato vicedirettore del centro ecumenico di Agape. Dopo la laurea in filosofia a Urbino nel 1998, avevo conseguito il master in cooperazione e sviluppo a Pavia e quello di management delle imprese sociali a Torino; recentemente ho conseguito anche la laurea di scienza della formazione a Torino. Nella cooperazione internazionale avevo lavorato in Chiapas e, in Italia, nell’ambito della formazione di cooperanti. Ho pubblicato qualche articolo di carattere antropologico, etico e politico. Ho collaborato con gruppi di appoggio zapatisti e di solidarietà con i migranti; ho organizzato seminari e conferenze su diversi temi legati alla globalizzazione e all’educazione, insomma ho contribuito e continuerò a contribuire alla circolazione e contaminazione di idee per costruire un mondo con meno ingiustizie sul pianeta terra.

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