Decrescita, tra etica e pedagogia: intervista a Latouche

Oggi siamo educati all’illimitatezza dai pubblicitari che creano sempre più bisogni e sempre più illimitati perché “un popolo felice consuma poco”. La dimensione dell’infinito appartiene invece alla dimensione spirituale che Latouche [ASCOLTA/SCARICA L’INTERVISTA DI RBE A LATOUCHE SU DECRESCITA, ETICA, PEDAGOGIA], rivendica a patto che sia laica e non religiosa. Ma se detestiamo l’attuale società dei consumi come si può educare in modo contro-corrente senza essere ideologici e senza educare al consumo? Latouche invita a una pedagogia della resistenza senza confondere politica e pedagogia. Il compito della pedagogia oggi è essere pedagogia della lentezza? Latouche sostiene che la pedagogia della decrescita nel senso stretto non ha molto senso perché la decrescita è un progetto di società mentre la pedagogia ha per oggetto la creazione di personalità autonome. decrescitafeliceLe istituzioni scolastiche sono mercificate: le loro parole d’ordine sono informatica, inglese, imprenditorialità ma producono incultura, ignoranza. Si definisce rivoluzionario conservatore perché i modernisti hanno distrutto il sistema tradizionale di educazione, mentre la cultura classica permetteva di costruire la personalità dei giovani. Tornare a una pedagogia classica e umanistica significa dare importanza a virtù e limite. Proprio oggi che la frugalità è condizione di sopravvivenza dell’umanità. Questa pedagogia classica umanistica è pedagogia alla resistenza di fronte a un neoliberismo che distrugge le culture diverse sostituendole con l’anti-cultura della crescita. Educare a essere cittadini e cittadine anziché consumatore e consumatrice è possibile.


Scarica l’intervista a Serge Latouche a RBE

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Simone Lanza

Sono nato nel 1971 a Milano, ma ho avuto la fortuna di scegliere di migrare e finora ho cambiato 18 dimore. Vivo con S. che ha messo al mondo A. e insieme riempono la mia vita di gioia e rendono le fatiche più leggere. Lavoro attualmente come maestro elementare presso la scuola all’aperto Cesari (Niguarda, Milano). Conduco la trasmissione radio 400 COLPI su RBE. Ho lavorato nella cooperazione sociale come direttore di cooperativa, responsabile del personale e responsabile economico-finanziario. Dal 2001 al 2005 sono stato vicedirettore del centro ecumenico di Agape. Dopo la laurea in filosofia a Urbino nel 1998, avevo conseguito il master in cooperazione e sviluppo a Pavia e quello di management delle imprese sociali a Torino; recentemente ho conseguito anche la laurea di scienza della formazione a Torino. Nella cooperazione internazionale avevo lavorato in Chiapas e, in Italia, nell’ambito della formazione di cooperanti. Ho pubblicato qualche articolo di carattere antropologico, etico e politico. Ho collaborato con gruppi di appoggio zapatisti e di solidarietà con i migranti; ho organizzato seminari e conferenze su diversi temi legati alla globalizzazione e all’educazione, insomma ho contribuito e continuerò a contribuire alla circolazione e contaminazione di idee per costruire un mondo con meno ingiustizie sul pianeta terra.

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