400 COLPI

educare alla libertà nelle difficoltà della globalizzazionene INTERVISTE, RECENSIONI, FRAMMENTI, COMMENTI

Globildung compie un anno, grazie lettor

Grazie a voi, pochi/e lettor che nel 2014 – da ben 17 paesi del globo – avete letto qualcosa su Globildung. Siamo al primo giro. Niente tuit, purtroppo i miei post hanno bisogno di più di venti secondi (e di essere letti, non guardati). Forse se ne inizia a vedere la trama: educare al genere, al conflitto, ai media nelle difficoltà in un mondo globale. Segnalazioni di articoli e libri (La congiura contro i giovani, L’infanzia non è un gioco, Litigare bene, etc…) .

Attualmente nuova veste per il blog in prova. Lasciata la lavagna alle spalle, viste le molte critiche, ma tanti accorgimenti ancora mancano. Non vorrei usare la pagina commerciale FB, dove manca il pulsante “non mi piace” e la critica è bandita.

Conto ovviamente sul passa parola e l’email, un mezzo ormai desueto perché troppo prolisso, nessun ha tempo ormai. Mancano tempo e solidi: società della scarsezza. E le lettere cartacee sono sepolte.

Novità: da domani segnalerò nel blog le interviste della trasmissione; quelle già fatte sono qui, sul sito di 400 colpi.

Sul blog sempre qualche idea e note su libri e articoli. E poi il sogno di diffondere l’esperimento di Brodeur, dieci giorni senza televisione: per fortuna, Spegnere gli schermi, è il post più letto del blog del 2014.

Un anno fa, il 10 gennKeen Readersaio 2014, il primo post: il discorso della Montessori, che adesso è disponibile integralmente per la prima volta sul web. E così anche qualche estratto di Girardi e Gutierrez su Freire.

Il proposito di coinvolgere maggiormente chi legge – la minoranza della minoranza ormai. Sul futuro delle nostre istituzioni che formano alla cultura aveva forse già detto molto Nietzsche il quale denunziava il ruolo sostitutivo dei mass-media alle istituzioni formative? Anziché rincorrere l’attualità questo blog vuole fermarsi a riflettere. Ecco quindi un elogio delle recensioni inattuali di Claudio Magris.

Ora, e da parecchio tempo, l’accento si è spostato violentemente verso l’offerta. Pochi chiedono, scelgono (naturalmente in base a ciò che è stato loro detto, magari anche a persuasioni occulte ma comunque scelgono) quello che loro interessa, pochi hanno un reale interesse che desiderano soddisfare. La stragrande maggioranza, forse in particolare proprio nel mondo dei libri, soggiace completamente all’offerta.

Leggi qui tutto l’articolo di Claudio Magris “Non esiste un fuori tempo massimo per la letteratura”
Un brillante saggio a favore delle recensioni tardive contro la tirannide dell’offerta,
L’Indice, aprile 2014

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Questa voce è stata pubblicata il 15 gennaio 2015 da in editoriale, globalizzazione con tag , , , .

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