Discorso inaugurale

In questo breve eccezionale discorso – per la prima volta integralmente sul web – la Montessori parla al popolo del rione San Lorenzo, ma anche al pianeta terra, unendo con poche parole i suoi pensieri: vi troviamo l’attualità dei motivi politici della pedagogia, i compiti pedagogici della politica, la sua posizione esistenziale, vicina a Nietzsche e al cristianesimo. Le nuove case per bambini, all’estero chiamate Kindergarden, avrebbero permesso nella sua idea la liberazione della donna e dei poveri.MONTESSORI, PACE E LIBERTARISMO

La donna nuova “come farfalla uscita dalla crisalide” sarà – con amore nietzschiano – una Uebermensch, un essere umano al di là o oltre, “che vuole coscientemente il figlio migliore di se stessa”. La Montessori, letto Così parlò Zarathustra, va a insegnare e vivere “in queste case tra le quali di nottetempo nessuno si aggira senza essere armato”. Conosce i poveri, i loro bisogni, i loro quartieri, le loro dimore. Qui va a lavorare per i bambini, dopo che il suo le era stato strappato. Dei bambini e delle bambine povere dice: “essi non vengono alla luce, vengono alle tenebre, e crescono tra le tenebre e i veleni dell’agglomeramento umano.”

Si preoccupa dei loro agglomerati urbani, delle loro case e della loro igiene: “mentre tanti non hanno casa ma soltanto mura luride, ove gli atti fisiologici della vita e le turpitudini sono esposti alla berlina, ove non è intimità mai, né gentilezza e spesso non vi è luce, né aria, né acqua”.Kids in the district Zen, Palermo

La Montessori si chiede anche cosa sarà della casa se la donna se ne allontana, ma le sembrava giusto e sacrosanto che anche le donne povere potessero andare a lavorare e lasciare a casa i propri figli, non essere relegate ai lavori domestici.

Capisce che la modernità industriale ha portato una novità che oggi è scoppiata a livello globale: i quartieri ghetto un tempo esistevano ma  solo per motivi religiosi e i poveri vivevano sempre vicino ai ricchi. Oggi vengono alle tenebre i poveri: “ciò che colpisce è il buio, che non fa distinguere di pieno mezzogiorno un particolare della stanza.” Oggi i quartieri ghetto sono diffusi in tutta Europa ai margini delle grandi città, da Londra a Palermo, da Parigi a Milano, per proseguire per i vari sud del mondo dove ogni anno le vittime di violenza in città come Bogotà, Guatemala, Salvador, Managua, Rio, etc… sono in ciascuna più di quelle del conflitto Israele-Palestina. Forse oggi il buio di queste abitazioni non è tanto dato dalla mancanza di elettricità ma dalla presenza di schermi.

SCARICA E LEGGI IL DISCORSO: Montessori – Discorso inaugurale Casa del bambino

[Fonte: Maria Montessori, Discorso inaugurale in occasione dell’apertura di una “Casa dei bambini” nel 1907, in La scoperta del bambino, Milano, Garzanti, 1970, pp. 361- 371]

Published by

Simone Lanza

Sono nato nel 1971 a Milano, ma ho avuto la fortuna di scegliere di migrare e finora ho cambiato 18 dimore. Vivo con S. che ha messo al mondo A. e insieme riempono la mia vita di gioia e rendono le fatiche più leggere. Lavoro attualmente come maestro elementare presso la scuola all’aperto Cesari (Niguarda, Milano). Conduco la trasmissione radio 400 COLPI su RBE. Ho lavorato nella cooperazione sociale come direttore di cooperativa, responsabile del personale e responsabile economico-finanziario. Dal 2001 al 2005 sono stato vicedirettore del centro ecumenico di Agape. Dopo la laurea in filosofia a Urbino nel 1998, avevo conseguito il master in cooperazione e sviluppo a Pavia e quello di management delle imprese sociali a Torino; recentemente ho conseguito anche la laurea di scienza della formazione a Torino. Nella cooperazione internazionale avevo lavorato in Chiapas e, in Italia, nell’ambito della formazione di cooperanti. Ho pubblicato qualche articolo di carattere antropologico, etico e politico. Ho collaborato con gruppi di appoggio zapatisti e di solidarietà con i migranti; ho organizzato seminari e conferenze su diversi temi legati alla globalizzazione e all’educazione, insomma ho contribuito e continuerò a contribuire alla circolazione e contaminazione di idee per costruire un mondo con meno ingiustizie sul pianeta terra.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...