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Novantacinque tesi sulla scuola

Pubblicate sul suo sito Nuovo e utile e su Internazionale 23 gennaio 2014, le 95 tesi della Annamaria Testa, sperando che siano rivoluzionarie come le 95 tesi del celebre monaco agostiniano, meritano tutte una lettura attenta. Si rivolgono a insegnanti, alunni, famiglie. La scuola è una questione pubblica. La responsabilità è collettiva. E qui ce n’è per tutti! Per noi insegnanti potrebbe essere una buona check list prima di dare i numeri… In attesa che generino una vera e propria riforma globale, ecco quelle secondo me più belle.lutero2

1. I ragazzi non devono annoiarsi a scuola: chi si annoia non impara.
2. Il contrario di “annoiarsi a scuola” non è “divertirsi”. È “essere interessati”.
4. Qualsiasi argomento può essere reso interessante. Però bisogna lavorarci.
5. Dammi un motivo convincente per interessarmi a un argomento e proverò interesse.
6. Il motivo non può essere “altrimenti prendo un brutto voto”. I brutti voti non sono la versione incruenta delle frustate.
7. I voti (forse) misurano, ma non motivano a imparare.
8. Cioè: i voti sono una discutibile motivazione esterna. La motivazione interna è più potente.
9. I finlandesi fanno a meno dei voti fino ai 13 anni e sono bravissimi a scuola.
16. “Insegnare” è anche insegnare a imparare: metacognizione è la parola magica.
17. “State attenti” è un’ingiunzione paradossale. Proprio come “sii spontaneo”.
22. I ragazzi capiscono prima e meglio se possono fare domande o discutere un tema.
25. Mandare a memoria un testo che piace non è roba da bambinetti.
26. Ehi… alcune cose – dalle tabelline all’aoristo – vanno per forza mandate a memoria. Per il resto, se uno prima non capisce, non sta studiando: appiccica.
27. Se studio solo per l’interrogazione, è ovvio che dopo dimenticherò tutto, e amen.
28. Le competenze di base sono: leggere, scrivere, far di conto. Leggere vuol dire capire quel che si legge. Oggi, due italiani su tre non ce la fanno.
45. Se lavoro poco a scuola, a casa non lavorerò per niente.
46. …e non lasciarmi tutto solo a casa con le cose più noiose da fare.
48. Stabiliamo a ogni inizio d’anno un patto coi ragazzi, anche i più piccoli: poche regole di comportamento chiare. E scritte. E facciamole rispettare.
56. Come attirare i talenti migliori verso l’insegnamento? C’è la ricetta finlandese: riconoscimento sociale ed economico.
67. La scuola non è un’azienda: questo non l’autorizza a essere dispersiva e inefficace.
89. “Premiare il merito” ed “educare tutti” sono obiettivi complementari, non contrapposti.
92. Sì, esistono anche studenti maleducati. E sì, la responsabilità è delle famiglie.

Leggi qui tutte le 95 tesi sulla scuola

Fonte: Internazionale 23 gennaio 2014

Annamaria Testa
L’autrice si occupa di creatività e comunicazione. Insegna alla Bocconi di Milano. Ha scritto La trama lucente (Rizzoli 2010). Cura il sito Nuovo e utile, teorie e pratiche della creatività.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2014 da in scuola, valutazione.

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